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È con grande tristezza che il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa ha appreso della morte di Stefano Agosti, francesista, critico dotato di rara sensibilità letteraria, come pochi capace di alternare indagine sulla poesia e il romanzo e ricerca sugli strumenti d’analisi, di cui è stato un fine teorico. Ci restano di lui numerosi scritti su Baudelaire, Mallarmé, Proust, Zanzotto e tanti altri, insieme alle riflessioni sulle forme del poetico elaborate attraverso una possente e sempre aggiornata conoscenza delle novità teoriche europee. Agosti è stato infatti tra i migliori rappresentanti di quel gruppo di studiosi che dalla fine degli anni Sessanta ha promosso il rinnovamento della critica letteraria aprendo l’indagine allo strutturalismo, alla semiotica e alla psicoanalisi. Insieme a Maria Corti, Dante Isella e Cesare Segre ha fondato la celebre rivista Strumenti critici con l’intento di indagare il campo della letteratura contemporanea e comparata, unendo rigore filologico e testuale alle nuove prospettive metodologiche.

Nella vasta e articolata produzione di Agosti occupa inoltre un posto particolare lo studio della poesia di Pier Paolo Pasolini, autore amato sia per l’impegno civile che per l’insieme di questioni poetiche, linguistiche ed espressive studiate in sede teorica. Di rilievo nel suo approccio critico l’interesse per i modi di istituzione dell’istanza poetante attuati da Pasolini attraverso complesse strategie enunciative. Ha scritto su di lui Agosti: “Se il discorso poetico pasoliniano si modula, grammaticalmente, dentro la voce del Soggetto (violentemente esibita in primissimo piano) e a partire da significati-verità (i “significati” della storia e della biografia, le “verità” dell’ideologia e della cultura ecc.), di fatto esso figura strutturato su una sfasatura:  vale a dire sulla non-adeguazione fra, da un lato, la voce del Soggetto e, dall’altro, i significati che essa parla.”

Proprio per questo suo grande interesse per il poeta friulano il Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa aveva deciso di ospitarlo per tenere una lezione in occasione della Scuola estiva. Nonostante l’età e i problemi di salute Stefano Agosti aveva accettato di partecipare con grande entusiasmo. Come testimoniano anche le sue ultime uscite e in particolare un recente video sulla sua opera di critico e teorico, Agosti amava Pasolini e lo amava ben al di là del semplice interesse accademico. Per rendergli omaggio, nei giorni della Scuola estiva verrà proiettato questo ultimo e importante documento audiovisivo che mostra come con la sua morte non abbiamo perso solo lo studioso, ma anche il pedagogo capace di rendere la letteratura una testimonianza di vita.

– Testo a cura di Paolo Desogus, Lisa Gasparotto e Gian Luca Picconi

6 luglio 2019
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