In uscita “Pasolini, Foucault e il “politico”, n. 6 di “Pasolini. Ricerche” (Marsilio-CSPPP)

Pasolini nella casa dell'Eur. Foto di Deborah Beer

È in libreria il nuovo volume Pasolini, Foucault e il “politico” che porta a sette uscite la collana Pasolini. Ricerche”, nata dalla stretta collaborazione tra leditore Marsilio e il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Il libro, curato da Raoul Kirchmayr e impreziosito nella copertina da una foto di Gideon Bachmann (archivio Cinemazero), raccoglie gli atti del convegno organizzato dal Centro Studi casarsese il 7 e l8 novembre 2014 nellintenzione di sondare lapporto originale del pensiero di Pasolini, pur filosofo asistematico, alla più generale riflessione del Novecento, con particolare riferimento alla categoria concettuale del politico, come pure ai suoi riflessi nellopera letteraria e cinematografica e nella stessa biografia dellautore. Risvolti speculativi che oggi la ricerca tende a sottolineare, rintracciando anche possibili fili di sintonia con il pensiero biopolitico di Foucault.
Articolato in quattro sezioni, il volume raccoglie dodici saggi, cui si aggiunge un libero dibattito a tre voci (Gianfranco Pasquino, Raoul Kirchmayr, Angela Felice) sul discorso che Pasolini pensò per il 35° congresso del partito radicale.
Qui di seguito la scheda del volume, diffusa dalla casa editrice Marsilio.

Pasolini, Foucault e il Politico
a cura di Raoul Kirchmayr

Marsilio, Venezia, 2016

"Pasolini, Foucault e il «politico»", a cura di Raoul Kirchmayr. Copertina

“Pasolini, Foucault e il «politico»”, a cura di Raoul Kirchmayr. Copertina

Pasolini analizzò criticamente il Potere e i suoi dispositivi di controllo, esercitato attraverso un sistema di strategie volte a incidere nei comportamenti e nella fisicità del corpo per una più capillare omologazione. Il libro esplora possibili fili di collegamento tra il poeta-cineasta e Foucault: se il dialogo tra loro avvenne a distanza, essi condividono una tensione antiaccademica a sconfinare dai propri ambiti disciplinari, a destabilizzare la pretesa autonomia dei rispettivi statuti di competenza, a costringere a ripensare le categorie tradizionali dell’arte e della filosofia e a contaminare la teoria con la pratica, l’arte con il vissuto corporeo. Ne emerge in Pasolini il volto di un radicale maître à penser della politica, di cui il libro coglie tanto gli originali contributi speculativi quanto i riflessi letterari.
Il volume si articola in quattro sezioni: Incroci1. Il problema del politico tra Pasolini e Foucault (saggi di Marco A. Bazzocchi, Raoul Kirchmayr, Gian Luca Picconi, Massimiliano Nicoli); Incroci2. Pasolini e il pensiero politico (saggi di Paolo Desogus, Federico Sollazzo); Percorsi tra biografia, politica e letteratura (saggi di Anna Tonelli, Angelo Fàvaro, Riccardo Antoniani, Gerardo Guccini, Angela Felice); Testimonianze e riflessioni (interventi di Furio Colombo e Gianfranco Pasquino).

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