È morta Cecilia Mangini, pioniera del documentario con Pasolini

Si è spenta ieri, 21 gennaio, all’età di 93 anni la regista e fotografa Cecilia Mangini. Dopo un esordio come critico cinematografico (“Cinema Nuovo”, “Cinema ’60”, “L’Eco del cinema”), iniziò la sua opera con il marito, Lino Del Fra, e diventò la prima donna a girare documentari impegnati nel dopoguerra, con particolare attenzione ai cambiamenti della sua Puglia.
Alla fine degli anni Cinquanta, si avvalse anche della collaborazione di Pier Paolo Pasolini per i lavori Ignoti alla città (1958), La canta delle marane (1960), ispirato dal romanzo “Ragazzi di vita”, e Stendalì (1960), straordinario documento sulle lamentazioni funebri nella provincia di Lecce.
Ha diretto 40 cortometraggi documentari tra gli anni Sessanta e Settanta, con una capacità “rivoluzionaria” di raccontare il presente. Nel 2014 è uscito il film In viaggio con Cecilia, diretto a quattro mani dalla Mangini con la giovane conterranea Mariangela Barbanente.
Nel maggio di quell’anno abbiamo avuto l’onore di averla come ospite al Centro Studi Pasolini a Casarsa, ne è testimonianza anche la foto sottostante scattata al cimitero cittadino, che la ritrae insieme al direttore del Centro di allora Angela Felice di fronte alle tombe del poeta e della madre Susanna Colussi.

Cecilia Mangini e Angela Felice al cimitero di Casarsa, di fronte alle tombe di Pasolini e della madre Susanna (2014)