Addio a Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci e Pasolini ai tempi di "Accattone" (1961)

È scomparso Bernardo Bertolucci, autore di numerosi film di grande successo e di un cinema potente e per questo fonte di grandi dibattiti e anche di molte polemiche. Anche il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa Della Delizia ne piange la scomparsa e ha il piacere di ricordarlo attraverso l’incontro con Pasolini nei suoi primi anni romani.

Bernardo Bertolucci racconta che – ancora ragazzetto – una domenica pomeriggio, “un giovane con gli occhiali neri e un ciuffo un po’ malandro” suona alla porta di casa sostenendo di avere un appuntamento con il padre. Il ragazzo, allora, si reca dal genitore Attilio dichiarando: Lui dice di chiamarsi Pasolini, ma secondo me è un ladro, l’ho chiuso fuori”.
E, ancora, qualche anno dopo: “Nel 1959 la famiglia Pasolini si trasferisce in via Carini 45. Noi abitiamo al quinto piano, loro al primo. Ricominciai a scrivere poesie per poter bussare alla porta di Pier Paolo e fargliele leggere. Appena ne avevo scritta una scendevo le scale a grandi balzi con il foglio in mano. Lui era rapidissimo nella lettura e nel giudizio. Il tutto non durava più di cinque minuti. Quegli incontri cominciai a chiamarli dentro di me ‘momenti privilegiati’. Ne uscì un mucchietto di poesie che Pier Paolo, tre anni dopo, mi incoraggiò a pubblicare. Chissà cosa pensò mio padre, degradato senza spiegazione a lettore numero due”.

Un rapporto dunque profondo e intenso, testimoniato anche dalla bella poesia “A un ragazzo” (inserita ne La religione del mio tempo (1961), dedicata da Pasolini a Bertolucci, che rispose a sua volta con una poesia, come abbiamo ricostruito in questo articolo apparso sul nostro sito il 25 settembre 2013. Un rapporto che, in breve, avrebbe portato alla loro collaborazione anche lavorativa in occasione dell’esordio di Pasolini in qualità di regista, che scelse proprio Bertolucci come suo aiuto e come lo stesso autore di The Dreamers ricorda ripercorrendo i suoi esordi e la sua carriera in questa bella intervista di un’anno fa rilasciata a James Franco.

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