A Pordenone presentazione del Cd “…Tra la carne e il cielo” (Decca)

A 41 anni di distanza, l’occasione di ricordare la scomparsa di Pier Paolo Pasolini ha trovato una concreta realizzazione al Teatro Verdi di Pordenone con la presentazione, il 2 novembre 2016 alle 18, del cd … Tra la carne e il cielo,  registrato nel medesimo luogo l’anno scorso.
L’incontro ha offerto l’occasione per raccontare lo straordinario rapporto di Pasolini con la musica e in particolare il suo amore per Bach. Ne hanno parlato  Roberto Calabretto, docente ed esperto della musica nel cinema di Pasolini, e il direttore-musica del Teatro Maurizio Baglini, insieme al compositore Azio Corghi. Lo stesso Baglini al pianoforte, accompagnato da Silvia Chiesa al violoncello, ha eseguito musiche di Bach e Azio Corghi, mentre scorrevano alcune immagini tratte da film di Pasolini.
Presente alla presentazione anche Mirko Gratton, direttore artistico ed esecutivo Universal Italia (Decca) per la classica e il jazz.

".... Tra la carne e il cielo", musiche di Azio Corghi. Concerto del 2 novembre 2015
“…. Tra la carne e il cielo”, musiche di Azio Corghi. Concerto del 2 novembre 2015

Il centro della manifestazione è stato però dato dal presentazione del cd pubblicato da Decca e distribuito internazionalmente da Universal, a testimonianza del  concerto che si tenne il 2 novembre 2015, dopo essere stato commissionato dal teatro pordenonese a uno dei massimi compositori contemporanei, appunto Corghi.
Ne furono protagonisti l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Tito Ceccherini, Silvia Chiesa(violoncello concertante e dedicataria del brano), Maurizio Baglini (pianoforte), Valentina Coladonato (soprano) e Omero Antonutti (voce recitante).
Una serata prestigiosa che a maggio del 2016 ha avuto dunque il suggello della pubblicazione del Cd, il quale, entrato nel circuito promozionale di Decca, è stato accolto con entusiasmo dalla critica ed è già stato recensito dalle più importanti testate musicali,oltre che dai critici dei maggiori giornali italiani, dal “Domenicale del Sole24ore al “Corriere della Sera” e alla “ Repubblica”.
Ora  i diritti del disco rimarranno al Teatro Verdi di Pordenone, fatto importante non tanto per gli aspetti economici quanto perché, come ha evidenziato Baglini, «i dischi sopravvivono a noi e questo disco è un’importante eredità del Teatro».
Del resto la produzione ha già suscitato l’interesse del Ministero della cultura francese e infatti  il 1° dicembre sarà presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.