Al via il 27 agosto 2017  la 24.ma “Pedalata  pasoliniana”

Bicicletta. Un'opera di Mario Schifano

Nella sua storia secolare il Friuli è stato terra di incroci con altri popoli. Popoli che vi sono migrati attraversandone e spesso devastandone il territorio. Popoli che ne hanno minacciato l’appartata esistenza, come è avvenuto sul finire del Quattrocento con la minaccia dell’incursione turca o, più tragicamente ancora, con l’occupazione nazista durante il drammatico periodo successivo all’8 settembre 1943 nella seconda guerra  mondiale. Il Friuli, con la sua povera economia contadina, ha alimentato nel passato  anche flussi di emigrazione in cerca di fortuna all’estero, in Germania o nelle Americhe, così come ora, a parti invertite e in un contesto economico di conquistato benessere diffuso, accoglie tanti disperati del mondo, migranti di nuovi esodi epocali dalle geografie della guerra o della fame.
È dunque il tema del confronto con l’ “altro” e delle (e)migrazioni che è chiamato a fare da traccia-guida per la tradizionale “Pedalata pasoliniana”, programmata domenica 27 agosto 2017 e giunta al  ragguardevole traguardo della  24.ma edizione, come sempre grazie all’organizzazione del Comune di Casarsa in concerto con “Primavera’90”, oltre che con il patrocinio del Centro Studi Pier Pasolini e l’adesione di “Amici di Incroci Culturali in Friuli”. Sempre secondo tradizione, sarà una cicloturistica non competitiva,  che,  lungo un percorso di una decina chilometri, avrà appunto per motivo conduttore la ricerca delle tracce degli emigranti friulani , così come delle nuove migrazioni,  sparse nel territorio di Casarsa e nei suoi dintorni. Un tema, non occorre dire, che si incrocia con la sensibilità di Pasolini, che in gioventù fu autore del dramma I Turcs tal Friúl, incentrato sul dramma della storica minaccia turca del 1499, cantò con pietà civile i viaggi degli friulani poveri costretti dalla fame all’esodo in terre straniere e  in seguito, negli anni romani, fu intellettuale  sensibile alle tragedie del Terzo mondo e, da poeta visionario, presagì il fenomeno, oggi così drammaticamente attuale, del boat people, pronto ad affrontare la traversata del Mediterraneo su precarie carrette del mare e e sbarcare sulle coste del Sud Italia. Il tema di questa edizione 2017 della manifestazione è peraltro talmente impegnativo che ha spinto gli organizzatori a programmare anche un incontro di preparazione e di illustrazione, che si terrà il 25 agosto, alle 20.30, presso la Sala Conferenze di Palazzo De Lorenzi Brinis 1.

"I Turcs tal Friùl". Manoscritto originale di Pier Paolo Pasolini

“I Turcs tal Friùl”. Manoscritto originale di Pier Paolo Pasolini

Il cuore della manifestazione resta però la pedalata di domenica 27 agosto. Il punto di ritrovo iniziale, dove si raccoglieranno anche le ultime iscrizioni, è fissato alla Chiesetta di Santa Croce, da dove alle 14 avverrà la partenza, dopo i i saluti di un rappresentante dell’Amministrazione Comunale e del Centro Studi Pasolini, uniti alle parole di  Maria Teresa Cepparo, Presidente di “Primavera ’90”, e del capocomitiva Paolo Garofalo. Nutrito il gruppo degli amici che poi arricchiranno  il viaggio in bici con informazioni e letture in ognuna delle tappe in cui la carovana farà sosta:  dal capocordata Paolo Garofalo ad Angela Felice, Piero Colussi, Maria Della Schiava, Giuseppe Mariuz, don Daniele Rastelli, Alessandra Montico, Gianni Macor, Michele Bernardon, Fabio Cristante e, per le letture, Anellina Colussi e Norina Benedetti.
Sui vari luoghi che saranno visitati si troveranno ulteriori suggestioni nel libretto che, come da tradizione, sarà fornito ai partecipanti al  simpatico viaggio a due ruote, organizzato ogni anno nel nome di Pasolini e nel ricordo della sua parola.
Naturalmente, tempo permettendo, dato che in caso di pioggia la scorribanda sarà sospesa e rinviata a data da definirsi in seguito.

Info e iscrizioni
 t 335 6573170
www.facebook.com/primavera.novanta

 

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