Sabato 25 luglio alle 18.00 inaugurazione della mostra “Pier Paolo Pasolini attraverso lo sguardo di Sandro Becchetti: frammenti di una narrazione”

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SABATO 25 LUGLIO, ORE 18.00

INAUGURAZIONE MOSTRA

 

PIER PAOLO PASOLINI

ATTRAVERSO LO SGUARDO DI SANDRO BECCHETTI:

FRAMMENTI DI UNA NARRAZIONE

 

25 LUGLIO / 11 OTTOBRE 2020

CENTRO STUDI PIER PAOLO PASOLINI – CASARSA DELLA DELIZIA (PN)

Sabato 25 luglio 2020 alle ore 18.00 è in programma l’inaugurazione della nuova mostra fotografica del Centro Studi Pasolini “Pier Paolo Pasolini attraverso lo sguardo di Sandro Becchetti: frammenti di una narrazione”. L’evento avrà luogo presso Casa Colussi a Casarsa della Delizia. L’esposizione delle fotografie di Becchetti sarà visitabile nei consueti orari di apertura del Centro Studi fino all’11 ottobre 2020.

Sandro Becchetti (1935 – 2013) inizia la sua attività di fotografo nella seconda metà degli anni Sessanta, documentando la realtà sociale, politica e culturale del nostro Paese. Collabora con i maggiori periodici, quotidiani ed agenzie di stampa, nazionali e internazionali. I ritratti dei suoi “protagonisti”, centinaia di grandi della cultura e dell’arte – Alfred Hitchcock, Francois Truffaut, Dustin Hoffman, Claudia Cardinale, Andy Wharol, Gunther Grass, Amos Oz, Alfonso Gatto, Andrea Zanzotto – passati per decenni davanti alla lente delle sue fotocamere e poi sulle pagine di mezzo mondo quei ritratti non sono rubati, neppure “presi”, sono intagliati con la ruvida rapida precisione di uno scultore del legno: che era poi il suo mestiere di vocazione.

«Ho qualche dubbio sulla mia abilità di fotografo ma nessuno su quella di falegname». “Però la grande bellezza di Roma, «caput mundi retorica e goduriosa», lo aveva catturato giovane, e il regalo di una macchina fotografica lo aveva indotto a farle il ritratto «ciottolo per ciottolo». Solo che era ormai la fine degli anni Sessanta, e i ciottoli tendevano a volare nel cielo, sopra i cortei studenteschi, e Becchetti era dalla loro parte, anche se mancò il colpo più grosso: «Ma no», disse a un compagno-collega, «a Valle Giulia non ci vengo, tanto non succede nulla». Se lo sarebbe ricordato anni dopo, facendo il ritratto a Pasolini, «occhi gelidi sguardo tagliente», con Le ceneri di Gramsci in mano, forse la sua foto più famosa (Michele Smargiassi)”.

Nel 1971 Sandro Becchetti realizza un servizio fotografico per il quotidiano Il Messaggero di Roma su Pier Paolo Pasolini nella sua casa all’EUR, in via Eufrate, dove viveva dal 1963 assieme alla madre Susanna Colussi e alla cugina Graziella Chiarcossi.

Becchetti-Pasolini e Susanna

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In mostra, per la prima volta, accanto ad alcuni suoi celeberrimi ed intensi ritratti dello scrittore, fra i quali il più noto è senz’altro quello in cui stringe in mano la sua raccolta poetica Le ceneri di Gramsci, troviamo pressoché tutti gli scatti realizzati dal fotografo in quella giornata. La presenza dolce e silenziosa della madre Susanna accanto al figlio è colta dall’obiettivo di Sandro Becchetti con una sensibilità rara e ci dice molto del rapporto di grande affetto che li legava. Il percorso espositivo che si sviluppa sui diversi piani di Casa Colussi comprende, inoltre, gli straordinari ritratti di alcuni degli amici più cari: Bernardo Bertolucci, Dacia Maraini, Natalia Ginzburg, Federico Fellini, Alberto Moravia, Sandro Penna e Giuseppe Ungaretti. Infine poche, ma strazianti immagini in bianco e nero dell’orazione funebre tenuta da Alberto Moravia a Campo dei Fiori il 5 novembre 1975, poco prima di compiere il suo ultimo viaggio verso Casarsa e il Friuli.

La mostra è curata da Valentina Gregori e Piero Colussi.

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Bernardo Bertolucci

Sandro Becchetti locandina

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