17 GENNAIO 1976

Convocato dal Sindaco del Comune di Casarsa, Francescutto rag. Gioacchino, si è riunito oggi diciassette Gennaio millenovecentosettantasei nel la Sede Municipale il Comitato designato dalla Civica Amministrazione di Casarsa per studiare e promuovere le iniziative volte a ricordare la figura del poeta, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini.

Sono presenti:

  • il Sig. Francescutto rag. Gioacchino, Sindaco del Comune;
  • il Rev. Padre David Maria Turoldo;
  • il Sig. Zanzotto prof. Andrea rappresentato dalla moglie;
  • il Sig. Zigaina Giuseppe, pittore;
  • il Sig. Valle prof. Gino, architetto;
  • la Sig.na Chiarcossi prof. Graziella, docente;
  • il Sig. Favret m. Angelo, assessore comunale;
  • il Sig. Leonzio per. Rocco, assessore comunale;
  • il Sig. Colussi prof. Paolo, assessore comunale.
  • Sono assenti ma hanno aderito con delega o lettera il prof. Luciano Erba, l’Editore Giulio Einaudi, il prof. Mario Gozzini e il dottor Angelo Romano.

Il Sindaco di Casarsa, riassume i voti espressi dal Consiglio Comunale perche l’opera ed il messaggio culturale di Pasolini non vadano perduti. Da queste premesse e dalla incisiva esortazione di Padre Davide Maria Turoldo, è balzata l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di designare un comitato promozionale da cui attingere ogni utile suggerimento sul programma da svolgere e che nelle linee sue generali si propone i seguenti obiettivi:

  • raccolta catalogazioni e conservazione del patrimonio letterario e cinematografico pasoliniano;
  • istituzione di un Circolo Culturale mediante il rilancio della vecchia “Academiuta di lenga furlana” della quale il poeta fu uno dei fondatori.

Ritiene, l’Amministrazione, che il programma debba trovare realizzazione a Casarsa, nella terra cioè alla quale Pasolini era legato da genuine e mai sopite ricordanze e ove è ritornato dopo la morte. Il pittore Zigaina valuta positivamente l’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale che deve trovare nel Comitato un valido sostenitore. E’ indispensabile pertanto avviare una pronta opera di coinvolgimento con un programma che si apra a concrete prospettive.

Propone pertanto di considerare queste ipotesi di lavoro:

  • istituire una fondazione con scopi socio-culturali ove venga custodita e studiata l’opera pasoliniana sia sotto il profilo filologico e sia sotto il profilo morale. In questo ambito potrebbero promuoversi incentivi per eventuali tesi che gli studenti intendessero sostenere sulla letteratura di Pasolini;
  • presentare all’Ente Regione un piano economico-programmatico onde ottenere il riconoscimento ufficiale della iniziativa;
  • prospettare i rapporti che la fondazione deve avviare con il Comune, la Provincia e la Regione ai fini economici e di funzionamento;
  • coinvolgere e stimolare l’interesse dei giovani per il significato di Pasolini nell’ambito della letteratura contemporanea;
  • inserire nel Comitato promozionale il nome di Nico Naldini che di Pasolini era cugino ed amico fraterno.

La Sig.ra Zanzotto si associa alla proposta di istituire una fondazione che oltre a favorire la conoscenza di Pasolini come scrittore e poeta deve anche far conoscere la sua arte di regista e soprattutto deve esaltarne la friulanità, considerato che la sua produzione letteraria più spontanea, anche se meno conosciuta, è quella in friulano. Quindi occorre che questa istituzione si proponga innanzi tutto di creare un archivio delle opere letterarie e cinematografiche pasoliniane ed accanto a questa raccolta potranno svilupparsi i rapporti ed i collegamenti con la scuola oltre che le manifestazioni di cultura più opportune. Un notevole apporto a questa iniziativa potrebbero dare i Sigg. Bartolini e Giacomini che la Zanzotto propone di inserire nel Comitato.
Padre David Maria Turoldo, considerando le difficoltà da superare ed i tempi lunghi da attendere per istituire la fondazione, ritiene più realistico pensare alle cose che si possono fare subito. Egli è del parere di dare corpo ad una Biblioteca-Archivio ove raccogliere scritti editi ed inediti di Pasolini. A questo proposito dovrebbe essere consultato il Sig. Ciceri che di Pasolini era molto amico e che potrebbe fornire utili indicazioni oltre che materiale di rilevante interesse. Occorre riunire, fotocopiare e catalogare il materiale che oggi si trova disperso fra Roma, Casarsa, amici e parenti. Quindi attorno a questo nucleo di concreto riferimento promuovere iniziative culturali che valorizzino la parte filologica della narrativa pasoliniana, la sua poesia e soprattutto la friulanità della sua anima. Un collegamento con i Circoli culturali del Friuli è altrettanto indispensabile per conseguire questi obiettivi. Condivide con il Sindaco l’aspirazione che Casarsa sia la sede naturale di questa istituzione, almeno nella fase di primo avvio.
L’architetto Valle si associa alla proposta di istituire una fondazione, per gli scopi che via via sono stati delineati nella discussione. E’ presupposto indispensabile però che questo ipotizzato ente debba avere una sede istituzionale idonea oltre che un archivio idoneo. A parte le strutture che il Comune di Casarsa potrà fornire, e che per il momento sono carenti, il problema va analizzato sotto l’aspetto dislocativo e infrastrutturale più ampio.