A cinquant’anni dal terremoto che ha profondamente segnato il Friuli e dall’anniversario della prima dello spettacolo teatrale, nasce “Pasolini: I Turcs tal Friùl 1976-2026”.
Il progetto, ideato e curato da Luca Giuliani e Roberto Calabretto (docente all’Università degli Studi di Udine) su iniziativa di Cinemazero è stato presentato giovedì 23 aprile in conferenza stampa presso la sede della Regione a Udine.
L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Confindustria Udine.

Scritto nel 1944 in lingua friulana, I Turcs tal Friùl costituisce un passaggio cruciale nel percorso di Pier Paolo Pasolini, che dal 1942 aveva scelto il friulano in opposizione alla lingua ufficiale e normativa dell’Italia fascista e come sperimentazione linguistica e ricerca poetica radicale, in cui una lingua locale viene elevata a veicolo espressivo e universale. Lontano da ogni regionalismo, il testo costruisce una dimensione epica e corale capace di parlare a una comunità concreta ma anche, più profondamente, alla condizione dell’uomo di fronte alla storia, alla violenza e alla perdita.
La prima rappresentazione pubblica dell’opera, nel 1976 a Venezia, nacque come gesto civile, finalizzato a raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto: un momento in cui la Storia riportava il Friuli davanti a una prova estrema, riecheggiando le lacerazioni evocate dal testo – dall’invasione dei Turchi alla guerra in cui fu scritto – fino alla devastazione causata dal sisma. Un gesto che testimonia fin dall’origine la vocazione dell’opera a superare i confini locali, intrecciando dimensione artistica e responsabilità pubblica.
Più che una celebrazione, il progetto si configura come un percorso di rilettura e riattivazione, articolato in quattro momenti cardine: un convegno internazionale di studi, una nuova produzione teatrale, una pubblicazione che raccoglierà i risultati delle ricerche e una presentazione nel foyer del Teatro Giovanni da Udine che ripropone gli elementi perduti e ora ritrovati della messa in scena del 1976.
La nuova produzione teatrale a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia è affidata alla regia di Alessandro Serra, tra i più autorevoli registi della scena contemporanea europea, e avrà la sua prima il 12 settembre 2026 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Ad anticipare questo importante appuntamento sarà il convegno “50 anni di Turcs tal Friùl”, in programma a Casarsa della Delizia il 14 e 15 maggio 2026 e realizzato in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, con il supporto dell’amministrazione comunale e il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine.
Il convegno riunisce studiosi, artisti e testimoni d’eccezione per rileggere I Turcs tal Friùl nelle sue diverse stratificazioni storiche, linguistiche e teatrali, mettendo in dialogo ricerca accademica e memoria viva.
Con questo progetto, il Friuli-Venezia Giulia si racconta ancora una volta attraverso la forza della cultura, riaffermando il valore della propria identità linguistica e civile e offrendo al pubblico un’esperienza artistica di grande intensità e prestigio.



