Il cartellone estivo del Centro Studi Pier Paolo Pasolini si è concluso nella serata di giovedì 9 luglio 2026 con l’evento intitolato «Come in una specie di Arcadia». Pasolini a Versuta, organizzato in collaborazione con il Comune di Casarsa della Delizia e l’associazione La Beorcja.
L’incontro si è svolto nella magnifica cornice del piccolo borgo di Versuta a San Giovanni di Casarsa. Un pubblico numeroso si è radunato all’esterno della Chiesetta di Sant’Antonio Abate per l’evento incentrato sugli anni vissuti da Pasolini a Versuta, un tempo sospeso che, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale e del primo dopoguerra, si trasformò in un’esperienza decisiva per il poeta sul piano umano, culturale e creativo.
Il presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini Marco Salvadori, la direttrice Maura Locantore e la giovane studiosa e critica letteraria Rachele Bertolin, cresciuta proprio a Versuta, hanno dialogato sul periodo trascorso qui dallo scrittore, dove lui e la madre Susanna Colussi si rifugiarono nell’ottobre del 1944 per sfuggire ai bombardamenti che minacciavano Casarsa.
Ad accompagnare la serata sono state le musiche del fisarmonicista Paolo Forte, in un dialogo tra parole e note che ha contribuito ad evocare l’atmosfera di quei luoghi.
Furono anni determinanti, durante i quali Pasolini maturò la propria vocazione pedagogica e diede vita all’Academiuta di Lenga Furlana, esperienza destinata a lasciare un segno profondo nella rinascita della letteratura friulana.


