“L’Oriente di Pasolini nelle foto di Roberto Villa” a Los Angeles

Los Angeles: approfondimenti sulla mostra
“L’oriente di Pasolini nelle foto di Roberto Villa”

26 agosto 2013

L’Istituto Italiano di Cultura e dal Consolato di Los Angeles presenta l’evento “Arabian Nights”, in occasione della presentazione della più grande mostra fotografica mai realizzata su Pier Paolo Pasolini, “L’oriente di Pasolini nelle foto di Roberto Villa”.
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A ROBERTO VILLAEFFETTUATA IN ARGENTINA IL 6 GIUGNO 2013

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QUI DI SEGUITO, UNA SERIE DI LINK A PAGINE RIGUARDANTI LA MOSTRA DI ROBERTO VILLA A LOS ANGELES:

Roberto Villa e Alberto Di Mauro
Roberto Villa e Alberto Di Mauro

 Los Angeles. Roberto Villa con il Direttore dell'Istituto di Cultura di L.A., Alberto Di Mauro
Los Angeles. Roberto Villa con il Direttore dell’Istituto di Cultura di L.A., Alberto Di Mauro

Il Medioriente di Pasolini nelle fotografie di Roberto Villa
La mostra  è costituita da oltre 100 immagini esplorando  l’esperienza del  fotografo torinese (presente all’inaugurazione) sul set di Il fiore  delle Mille e una notte di Pier Paolo Pasolini, che documenta il lavoro del regista in Medioriente (Yemen ed Iran), ma offre anche uno degli ultimi ritratti di una terra sul punto di divenire zona di  guerra.  La mostra è stata curata da Rosalba Trebbian e Gianluca Farinelli in collaborazione con Fondo Roberto Villa – Cineteca di Bologna,  fino al 28 agosto all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.

Puro ed impuro: i film di Pier Paolo Pasolini
L’eredita’ intellettuale del regista Pier Paolo Pasolini una delle più importanti e controverse nell’Europa del dopoguerra. Celebrato in agosto con una ricca retrospettiva con Accattone (1961), Il Decameron (1971), Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975). Vari altri eventi hanno accompagnato la retrospettiva per rendere omaggio alla versatile carriera di Pasolini. Organizzato dall’UCLA Film & Television Archive, American Cinemathque,  Luce Cinecittà e l’Istituto Italiano di Cultura; in collaborazione con  il Centro Studi-Archivio Pier Paolo Pasolini/Cineteca di Bologna.

PasoliniFutureLife

«La mostra – rende noto il direttore dell’ Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Alberto Di Mauro – ha un incredibile successo, (350 presenze al vernissage, una media di 50 giornaliere e alcune punte di 150 per incontri speciali) non certo per il solo nome del Maestro, il nome che viene “speso”, come molti da tempo hanno capito e fanno, è quello di Pasolini, “accompagnamento” che rende tutto più facile ed interessante».
«Sono particolarmente divertita – dice Rosalba Trebian – presentando come, chi ha lasciato la fotografia professionale da un quarto di secolo, un “pensionato”, invece che il gioco delle bocce, abbia scelto la faticosa incombenza di far conoscere, in giro per il mondo, con Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura, Cineteche, Università, ecc., il cinema italiano, il cinema di Pasolini ed il suo impianto “linguistico ed ideologico”…»
La mostra non è organizzata in un club da amici ma dall’Ambasciata Italiana, dal Consolato Italiano e dall’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles così come già avvenuto a Buenos Aires da dove la mostra viene spostata.
«È la più grande mostra mai realizzata al mondo sul lavoro del Regista e Poeta con il quale, il Maestro Roberto Villa ha lavorato, circa 8000 foto di cui ne sono esposte poco più dell’1,5 %», dicono gli organizzatori.
C’è chi ha lasciato, per cento giorni, un lavoro proficuo, di fotografo pubblicitario, ed ha seguito Pier Paolo Pasolini e la sua troupe in Medio Oriente nella realizzazione del film “Il fiore delle Mille e una notte”, realizzando un documento unico nella storia del Cinema e della Fotografia.
L’ha fatto Roberto Villa, un Maestro della Fotografia Italiana, che non è conosciuto per le Mostre, i Concorsi o le presentazioni fatte da amici, ma che è conosciuto dalle Università, dai Grandi del Cinema, i premi Oscar, (Registi, Sceneggiatoti, Scenografi, Critici) con i quali dialoga abitualmente dei problemi linguistici del cinema così come ne ha parlato, per oltre tre mesi, con un Grande come Pier Paolo Pasolini.
Oggi, questo formidabile documento fotografico è richiesto dalle Grandi Cineteche Internazionali, dalla Cineteca di Bologna, che ha istituito un Fondo a nome di Roberto Villa, alla Cinemateca di Buenos Aires, al Museo da Imagem e do Som di Sao Paulo in Brasile, al MoMA di NY (unico fotografo Italiano che sia mai stato invitato) ed, oggi, all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, e così via.
Nel 1968 Gillo Dorfles aveva tacciato pubblicamente, al Teatro dell’Arte a Milano, i fotografi di ignoranza …
Recentemente Dorfles (103 anni) ha incontrato Roberto Villa e gli ha fatto, ancora una volta, i suoi complimenti per quel ciclopico documento di Cinema e Fotografia. All’osservazione di un giornalista della Repubblica che “forse il Maestro Roberto Villa avrebbe dovuto essere più “autocelebrativo” e più “presenzialista”, ed essere più “Commerciale” e “Commerciabile”, Dorfles ha risposto “è vero, ma, forse, sarebbe solamente famoso come tanti altri “fotografi”…

COLLEGAMENTI ALLE GALLERIE FOTOGRAFICHE DI ROBERTO VILLA
SUL SET DEL “FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE”:
 
Immagini della mostra di Los Angeles (fino all’8 settembre 2013) “L’oriente di Pasolini nelle foto di Roberto Villa”.
 
Immagini scattate da Roberto Villa in gran parte durante la lavorazione del “Fiore delle Mille e una notte”.
 
Scatti “d’ambiente” realizzati da Roberto Villa nello Yemen (Sana’a) durante la lavorazione del “Fiore delle Mille e una notte”.