Al MAT di Roma “Visioni e passioni” con duecento foto di Cecilia Mangini

All’Eur, negli ampi spazi del Museo Arti e Tradizioni Popolari, è stata inaugurata il 31 maggio 2017  la mostra di  duecento fotografie di Cecilia Mangini, nata a Mola di Bari nel 1927, prima donna a girare documentari nel dopoguerra, autrice insieme a Pasolini di capolavori come Ignoti alla città, Stendalì e La canta delle marane, documentarista sempre.  Sull’esposizione (durata fino al 10 settembre 2017), pubblichiamo la descrizione che compare sul sito del Museo romano.

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CECILIA MANGINI – VISIONI E PASSIONI
fotografie 1952-1965
dal 31 maggio al 10 settembre 2017 le fotografie della grande autrice del cinema documentario italiano in mostra per la prima volta a Roma
al Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari

«Se mi si chiede cosa sono, io rispondo: “sono una documentarista” (…). Sono convinta che il documentarista è assai più libero del regista di film di finzione, ed è per questo, per la mia indole libertaria con cui convivo fin da bambina, che ho voluto essere una documentarista. Il documentario è il modo più libero di fare cinema».
L’indole libertaria è quella di Cecilia Mangini, una delle figure più significative della storia del cinema italiana, inarrestabile pioniera del cinema del reale: prima donna a girare documentari nel dopoguerra, autrice di capolavori come Ignoti alla città, Stendalì e La canta delle marane, realizzati in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, ha raccontato dalla fine degli anni Cinquanta alla metà dei Sessanta un’Italia divisa tra boom economico e contraddizioni sociali.
Festeggiata in giro per il mondo con incontri, personali e retrospettive (ultime, in ordine di tempo, quelle a Parigi, Berlino e Friburgo), che ne hanno sancito lo statuto di figura di primo piano a livello anche internazionale, Cecilia Mangini sarà al centro, dal 31 maggio al 10 settembre 2017, dell’omaggio che Roma, sua città d’adozione, ha scelto di dedicarle, ospitando presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari la mostra Cecilia Mangini. Visioni e passioni (Fotografie 1952-1965), ideata e realizzata da Associazione Cinema del reale, Erratacorrige, Big Sur e Officina Visioni, con Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e Museo delle Civiltà.
L’esposizione, a cura di Paolo Pisanelli e Claudio Domini, amplia e integra l’analoga iniziativa promossa nell’ambito del Bif&st 2016 e nei Cineporti di Puglia, ripercorrendo le origini del lavoro di Cecilia Mangini, negli anni che precedono la sua affermazione come cineasta e la vedono impegnata come fotografa.
Un percorso, quello della mostra, che segue l’avventura fotografica di Cecilia Mangini: Panarea e il bianco abbacinante delle cave di pomice di Lipari, la Puglia sospesa tra tradizione e consumismo (con le immagini della Fiera del Levante del 1960), la Firenze popolare che diventerà poi protagonista del documentario La Firenze di Pratolini, le periferie milanesi. Senza dimenticare la straordinaria trasferta nel Vietnam del 1965 – di cui si espongono una dozzina di foto mai viste prima, appartenenti all’archivio privato dell’autrice e ritrovate solo di recente – per la preparazione (insieme al compagno di vita e lavoro Lino Del Fra) di un film mai realizzato; e ancora, una galleria di ritratti dei grandi del tempo (da Pasolini a Moravia, da Fellini a Carlo Levi, da Montanelli a Flaiano, da Chaplin a Steinbeck, da John Huston a Malaparte) e le fotografie di backstage scattate su un grande set dimenticato, quello de La legge, che nel 1958 riunì a Carpino, nell’entroterra del Gargano, il regista Jules Dassin e le star Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni, Yves Montand, Melina Mercouri e Pierre Brasseur.
«Cosa significa “essere una fotografa”? Significa spogliarsi di tutte quelle che sono le nostre idee preconcette e andare in cerca… non della verità, la verità non esiste. È andare in cerca di qualcosa di molto più profondo della verità, qualcosa di assolutamente nascosto… e la fotografia, come tutto ciò che è un’icona, lo rivela».

Accanto alla mostra fotografica, altri eventi dedicati a Cecilia Mangini animeranno il periodo della mostra:

  • il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre ospiterà il 6 giugno alle 18,00 presso i locali del Mattatoio, a Testaccio, una “street exhibition”, che sintetizza in nove scatti altrettanti viaggi fotografici di Cecilia Mangini
  • Lezione aperta – Cecilia Mangini incontra gli studenti della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè” il 7 giugno alle 17,00 presso il Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
  • Festa di proiezioni per Cecilia, organizzata da Apollo 11 e Festival Visioni Fuori Raccordo
  • Villa Medici ospita il 13 giugno la serata Essere donne – Rito e lavoro nel cinema di Cecilia Mangini, con la proiezione di quattro documentari storici (Maria e i giorni, 1960; Stendalì, 1960; Divino amore, 1961; Essere donne, 1964) sottotitolati in francese
    Ideazione e realizzazione Associazione Cinema del reale, Big Sur, OfficinaVisioni, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Festival International de Films de Femmes – Cretèil, Laboratoire Histoire des Arts et des Représentations (EA 4414)- Université Paris Nanterre in collaborazione con Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.

Pasolini (1958). Una foto di Cecilia Mangini
Pasolini (1958). Una foto di Cecilia Mangini

CECILIA MANGINI. VISIONI E PASSIONI
Fotografie 1952-1965

ideazione e realizzazione
Associazione Cinema del reale, Erratacorrige, Big Sur, OfficinaVisioni
con
Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Museo delle Civiltà
con il sostegno di Unione Europea – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, Regione Puglia, Apulia Film Commission
con il patrocinio di INAIL – Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, Distretto Produttivo Puglia Creativa

in collaborazione con
Istituto Luce Cinecittà, CGIL Confederazione generale Italiana del Lavoro,
Università Roma Tre – Dipartimento di Architettura, Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Laboratoire Histoire des Arts et des Représentations (EA 4414)- Université Paris Nanterre
Festival International de Films de Femmes – Cretèil,
Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Cineteca di Bologna

e con la partecipazione di
Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè”, Cineteca Lucana, Festival dei Popoli
Freiburger Film Forum, Festival Visioni fuori raccordo, Apollo 11

"Cecilia Mangini. Visioni e passioni". Invito
“Cecilia Mangini. Visioni e passioni. Fotografie 1952-1965”. Invito

Calendario

inaugurazione Mostra
mercoledì 31 maggio 2017 ore 18.00
MUSEO DELLE CIVILTÀ – MUSEO DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI
Piazza Guglielmo Marconi, 8 – Roma EUR

CECILIA MANGINI – VISIONI e PASSIONI. Fotografie 1952- 1965
da mercoledì 31 maggio a domenica 10 settembre 2017

alla presenza di
Cecilia Mangini, regista, fotografa
Leandro Ventura, direttore Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Francesco Aquilanti, responsabile comunicazione Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Emilia De Simoni, responsabile Archivio Antropologia Visiva “Annabella Rossi”
Ist. Centrale per la Demoetnoantropologia
Filippo Maria Gambari, Direttore Museo delle Civiltà
Loredana Capone, Assessore Industria Turistica e Culturale, Regione Puglia
Maurizio Sciarra, Presidente Apulia Film Commission
Muriel Mayette-Holtz, direttrice di Villa Medici
Cristiano Leone, responsabile comunicazione di Villa Medici
Nino Baseotto, Segreteria Nazionale CGIL
Vincenzo Vita, presidente Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Paola Scarnati, vicepresidente Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
GianLuca Farinelli, direttore Cineteca di Bologna
Arturo Zavattini, fotografo, cineoperatore
Paolo Pisanelli e Claudio Domini, curatori della mostra

appuntamenti collaterali
martedì 6 giugno ore 18.00
Un. Romatre Dipartimento di Architettura – Piazza Orazio Giustiniani  4, Roma
NOVE SCATTI. Nove viaggi fotografici di Cecilia Mangini
in collaborazione con Università Roma Tre – Dipartimento di Architettura

con
Cecilia Mangini, regista, fotografa
Elisabetta Pallottino, direttrice Dipartimento di Architettura – Università Roma 3
Francesca Romana Stabile, docente di Cultura e progetto del patrimonio
Claudio Domini, Paolo Pisanelli, curatori della mostra
Leandro Ventura, direttore Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Francesco Aquilanti, responsabile comunicazione Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Emilia De Simoni, responsabile Archivio di Antropologia Visiva “Annabella Rossi” Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

mercoledì 7 giugno ore 17.30
Museo delle civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni popolari
Cecilia Mangini incontra gli studenti della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè”

con
Antonio Medici, Scuola Volontè – coordinatore generale
Paola Sangiovanni, regista
Paolo Pisanelli, filmmaker, curatore della mostra

e con
Leandro Ventura, direttore Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Francesco Aquilanti, responsabile comunicazione Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Emilia De Simoni, responsabile Archivio di Antropologia Visiva “Annabella Rossi” Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

martedì 13 giugno ore 20.00
Accademia di Francia – Villa Medici – Viale della Trinità dei Monti, 1 – Roma
Essere donne / Être femmes . Rito e lavoro nel cinema di Cecilia Mangini
una serata di proiezioni / film sottotitolati in francese da Archivio Cinema del reale e Festival Int. de Films de Femmes
ideazione e organizzazione
Associazione Cinema del reale, Officina Visioni, Big Sur, Laboratoire Histoire des Arts et des Représentations (EA 4414) – Université Paris Nanterre
con la collaborazione di
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Festival International de Films de Femmes – Cretèil,
Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Museo delle Civiltà, Istituto Luce Cinecittà,
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro, Cineteca di Bologna

programma
Un viaggio a Lipari (7′) di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli
Maria e i giorni (1960, 11′) di Cecilia Mangini
Stendalì – Suonano ancora (1960, 11′) di Cecilia Mangini
Divino amore (1961, 11′) di Cecilia Mangini
Dietro “La legge” (7′) di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli
Essere donne (1964, 28′) di Cecilia Mangini

alla presenza di
Muriel Mayette-Holtz, direttrice di Villa Medici
Cecilia Mangini, regista, fotografa
Anne-Violaine Houcke, docente Università di Paris Nanterre
Jackie Buet, direttrice artistica Festival de Films de Femmes – Creteil
Paola Scarnati e Vincenzo Vita, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Emilia De Simoni, responsabile Archivio di Antropologia Visiva “Annabella Rossi” Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Tania Scacchetti, Segreteria Nazionale CGIL
Leandro Ventura, direttore Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Francesco Aquilanti, responsabile comunicazione Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Filippo Maria Gambari, direttore Museo delle Civiltà
Claudio Domini, Paolo Pisanelli, curatori della mostra

[idea]Info[/idea] Orario
lunedì chiuso, martedì-domenica 8.00-19.00
La biglietteria chiude mezz’ora prima. Ingresso gratuito tutte le prime domeniche del mese.
Ufficio stampa Gabriele Barcaro
+39 340 5538425 / gabriele.barcaro@gmail.com

Comunicazione istituzionale Francesco Aquilanti
+39 335 5723602 / francesco.aquilanti@beniculturali.it

Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi 8 – 00144 Roma EUR
t (39) 06 5926148 – (39) 06 5910709 / f (39) 06 5911848
mu-civ@beniculturali.it

www.cinemadelreale.it
www.idea.mat.beniculturali.it