A Ostia il progetto mancato di un Centro Culturale PPP (2005)

Idroscalo di Ostia

All’Idroscalo di Ostia, dove nella notte tra il 1^ e il 2 novembre 1975 si consumò  l’atroce morte di Pasolini, sono intervenuti negli anni vari interventi per il recupero dell’area, volti alla riqualificazione della zona a fini di turismo culturale e di salvaguardia dell’ambiente. In questa storia  degna di merito ha svolto un ruolo di primo piano la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) cui si deve nel novembre 2005 anche l’appoggio alla proposta di Angelo Bonelli, allora assessore all’ambiente della Regione Lazio, per la creazione di un Centro Culturale da intitolare a Pasolini  e da ubicare all’interno della michelangiolesca Tor San Michele. Su questa iniziativa, poi rimasta inevasa, “Pagine corsare”  ha pubblicato la dichiarazione della LIPU di Ostia, rappresentata dai suoi responsabili  Alessandro Polinori e Luca Demartini e oggi leggibile anche come significativo documento storico. 

La LIPU di Ostia per il centro culturale dedicato a PPP a Tor San Michele

www.lipuostia.it  5 novembre 2005

La LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, di Ostia si schiera pubblicamente a favore della proposta, avanzata dall’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio Angelo Bonelli, di creare un Centro culturale intitolato a Pier Paolo Pasolini all’interno di Tor San Michele, collegato al limitrofo Centro Habitat Mediterraneo LIPU.
Da anni la LIPU di Ostia si sta impegnando per il recupero dell’area dell’Idroscalo. In pochi anni, in quella che era una vera e propria discarica a cielo aperto, la LIPU ha ricostruito uno lago di 11 ettari, in cui sono state censite oltre 190 specie di uccelli, con la nidificazione di specie rarissime come l’airone rosso (unica della provincia di Roma) e la moretta tabaccata, il tutto attrezzato con sentieri naturali su passerella e capanni per l’osservazione dell’avifauna. Tale area, in poco tempo, è diventata meta di visita da parte di scolaresche, gruppi turistici e ricercatori e oggetto dell’attenzione da parte di mass media nazionali ed internazionali. A breve inizieranno i lavori per la realizzazione di un centro museale didattico-naturalistico di livello internazionale.
Qualche giorno fa, compreso all’interno del CHM LIPU, è stata inaugurata l’area dedicata alla memoria di Pier Paolo Pasolini, con la nuova stele del Maestro Mario Rosati e un vero e proprio giardino letterario, il tutto gestito dallo stesso CHM LIPU di Ostia. In tale contesto, da anni, la LIPU Ostia ha chiesto alle autorità competenti il recupero di Tor San Michele e un coinvolgimento della stessa LIPU nella gestione della struttura (soprattutto per quanto concerne la terrazza, ideale punto di osservazione sull’intera foce del Tevere), considerando anche la contiguità territoriale con il Centro Habitat Mediterraneo (sede della LIPU).
La LIPU di Ostia si dichiara quindi disponibile a mettere a disposizione le proprie strutture e conoscenze affinché questo ambizioso progetto di recupero ambientale e culturale possa trovare attuazione, in memoria di uno dei più grandi artisti ed intellettuali che il nostro Paese abbia mai avuto.

 I Responsabili CHM LIPU Ostia
Alessandro Polinori e Luca Demartini
LIPU CHM Ostia Litorale, 5 novembre 2005

Ostia, la michelangiolesca Torre di San Michele

Ostia, la michelangiolesca Torre di San Michele

Nota

Tor San Michele, il maschio dell’Idroscalo di Ostia, faceva parte del sistema difensivo litoraneo realizzato da Pio IV e Pio V per garantire la sicurezza della navigazione. La Torre progettata da Michelangelo, dopo la costruzione dell’idroscalo Tor San Michele, fu restaurata per essere utilizzata come base per il faro dell’aerodromo.
La torre, di scuola michelangiolesca, fu edificata nel 1567 a guardia della foce del Tevere. Venne terminata durante il pontificato di Pio V sotto la direzione di Giovanni Lippi (1568) che sostituì Michelangelo dopo la sua morte. Il torrione a pianta diagonale, circondato da un fossato, ha un’altezza di 18 metri. La costruzione interamente casamattata è articolata su tre piani, ciascuno con otto vani coperti con volta a crociera; nei sotterranei si custodivano materiali d’artiglieria; al piano terra si trovava il corpo di guardia e gli alloggiamenti per gli uomini; al primo piano si trovava l’alloggio dei comandanti. Completa la struttura la terrazza, circondata da un massiccio cornicione sporgente sostenuto da beccatelli in muratura, che ospitava la piazza d’armi. Sul cornicione otto garitte o “bertesche” proteggevano le vedette. La particolarità della torre si nota proprio nella terrazza che ha il pavimento obliquo per facilitare lo scorrimento dei proiettili incendiari e una apertura circolare del diametro di otto metri.
Nel 1930 la torre fu restaurata e in questa occasione si aprirono delle finestre sui muri esterni. Utilizzata come faro, fu occupata durante la seconda guerra mondiale dai tedeschi e poi dagli americani. Nel 1892 entrò a far parte degli immobili artistici su incarico della Soprintendenza Archeologica di Ostia Antica. Dal 1994 è passata in consegna alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Roma. Tor San Michele è un immobile demaniale di interesse importante ai sensi della legge 1089/39 sulla tutela delle cose d’interesse storico-artistico.

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