La nuova rivista “Passaporto Nansen” parte con il concetto di “vuoto letterario” di Pasolini

Venerdì 23 marzo, alle ore 18.30, è stata presentato al Teatro Argentina di Roma “Passaporto Nansen”, un nuovo semestrale dedicato alla letteratura. Testimonial d’eccezione il grande attore e regista Marco Baliani che, in dialogo con Igiaba Scego e con due tra i fondatori della rivista, gli scrittori Paolo Di Paolo e Dario Pontuale, si è interrogato sul tema dei confini a partire dalla vicenda di uno speciale documento di viaggio che, tra gli anni ‘20 e ‘40 del Novecento, permise l’emigrazione a migliaia di apolidi e rifugiati, tra i quali anche dei nomi illustri come Nabokov, Chagall e Igor’ Stravinskij. La rivista deve infatti il suo nome al documento concepito dallo scienziato norvegese  Fridtjof Nansen (1861-1930), Nobel per la pace nel 1922, per proteggere i profughi e consentirne l’emigrazione in paesi diversi dai propri.
Uno spazio libero e una redazione flessibile connotano anche la nuova rivista, che sarà
pubblicata in formato tabloid a colori, con foliazione non fissa, con  copertine disegnate da vari illustratori e soprattutto con contributi di collaboratori/amici a rotazione, – scrittori, poeti, giornalisti, studiosi, artisti, ma anche librai, bibliotecari, professori, studenti, appassionati – chiamati per  ogni numero a riflettere a partire dalla frase di un grande scrittore. Lo spunto per il primo numero è venuto dal testo Che cos’è un vuoto letterario che  Pasolini pubblicò sul numero di gennaio-marzo 1971 di «Nuovi Argomenti» (ora in P.P.Pasolini, Saggi sulla letteratura e sull’arte, a cura di W. Siti e S. De Laude, Meridiani Mondadori, Milano, 1999, vol. II, pp. 2556-2559). Inevitabile il riferimento a questa nuova avventura editoriale anche al Centro Studi Pasolini di Casarsa, all’interno della recente presentazione del libro di Dario Pontuale  La Roma di Pasolini. Dizionario urbano (Nova Delphi, 2017).

Presentazione rivista letteraria “Passaporto Nansen”
redazionale

www.romacheap.it – 23 marzo 2018

"Passaporto Nansen" alla presentazione al Teatro Argentina di Roma (24 marzo 2018)
“Passaporto Nansen” alla presentazione al Teatro Argentina di Roma (23 marzo 2018)

“Passaporto Nansen” è un semestrale dedicato alla letteratura, fondato da Dario Pontuale, Paolo Di Paolo, Massimiliano Timpano, con una “redazione fluida”, sempre nuova, formata da collaboratori che scrivono con l’onestà e la lealtà del proprio punto di vista. L’obiettivo della rivista è quello di aprire un dialogo tra chi scrive e chi legge ed avviare riflessioni solo inizialmente letterarie.
Il primo numero della rivista è l’insieme di riflessioni differenti e libere a partire da un quesito comune ispirato alla figura di Pier Paolo Pasolini: “Che cos’è un vuoto letterario?”.
La rivista “Passaporto Nansen” vanta contributi di firme pregevoli, tra cui Paolo Di Paolo, Dario Pontuale, Darwin Pastorin, Simone Gambacorta, Graziella Pulce, Angelo Deiana, Gioacchino De Chirico, Fabio Sebastiani, Fabio Riggi, Cristina Ubaldini, Simona Zecchi, Enzo Di Brango, Donato Di Stasi, Angelo Fàvaro, Francesco Ferri, Franco Ruffini, Alma Gattinoni, Giorgio Marchini e Andrea Comincini.
La copertina del primo numero è stata affidata all’artista Carlo Vignapiano, le illustrazioni interne sono di Leonardo Montanaro e le fotografie della giovane Giulia Porcu.
Per ogni uscita, le immagini della rivista porteranno le firme di diversi illustratori.
La rivista prende questo nome, dunque, per ricordarci che la scrittura e la lettura ci permettono di oltrepassare ogni confine, fisico e mentale.

Fridtjof Nansen (1861–1930)meglio noto come Federico Nansen, fu un esploratore norvegese che sugli sci attraversò per primo la Groenlandia, inventò la Bottiglia Nansen utile per indagini oceanografiche, vinse il Nobel per la Pace nel 1922 grazie al “Passaporto Nansen”. Un documento destinato a proteggere gli apolidi e internazionalmente riconosciuto da 52 Paesi. Furono emessi circa 450mila passaporti e permisero agli apolidi l’emigrazione in paesi diversi dai propri. Nel 1951 venne perfino convalidato documento di viaggio dalla Convenzione di Ginevra.