Assegnati i Premi Tesi di Laurea Pier Paolo Pasolini 2019: mercoledì 18 dicembre la cerimonia di premiazione alla Cineteca di Bologna

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Mercoledì 18 dicembre 2019 alle ore 17.30 si terrà la XXXV edizione dei premi per tesi di laurea e di dottorato banditi dal Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna. L’evento a ingresso libero si svolgerà nella Sala Cervi della Fondazione Cineteca di Bologna. Il Centro Studi Pasolini di Casarsa organizza la cerimonia di premiazione ogni due anni in alternanza con la Cineteca, come nel 2018. A seguire la proiezione del film “Non è un sogno” (2019), di Giovanni Cioni, alla presenza del regista.
I premi saranno assegnati da due membri della giuria, Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna) e Luciano De Giusti (Università di Trieste). Sarà presente anche il presidente del Centro Studi Piero Colussi.

La commissione della XXXV edizione del Premio Pier Paolo Pasolini, composta da Marco Antonio Bazzocchi (Presidente), Luciano de Giusti, Massimo Fusillo, Hervé Joubert-Laurencin e Niva Lorenzini, ha attribuito il premio del 2019 per la miglior tesi di dottorato alla ricerca di Andrea Cerica dedicata a “Pasolini e i poeti antichi. Scuola, poesia, teatri”, discussa presso l’Università di Pisa. I motivi della scelta sono dovuti all’ampiezza del lavoro, al profondo scavo filologico e teorico condotto, al taglio originale con cui Cerica dispone i risultati attraverso un ampio arco cronologico che va dalla formazione scolastica dell’autore fino all’ultima opera, “Petrolio”.
La tesi presenta una grande competenza intorno ai testi classici ma anche la capacità di incrociare le letture dell’antico con le suggestioni moderne, entrando nello specifico del metodo di lavoro dell’autore. Si segnalano per esempio le letture dei lirici greci e la loro influenza sui primi testi casarsesi, oppure il tema del tragico e il rapporto con le analisi di De Martino, e infine il capitolo finale in cui la ripresa di Luciano si dimostra fondamentale nella costruzione tonale di “Petrolio” e nell’individuazione del codice serio-comico.

Per quanto riguarda la miglior tesi di dottorato, la giuria esprime le proprie preferenze per il lavoro di Matteo Boriassi “Il nuovo teatro e il suo doppio. Pasolini e le avanguardie degli anni ’60: Living Theatre, Grotowski, Bene”, discussa presso l’Università di Bologna. La ricerca riesce a mettere in luce con acutezza in luce la posizione ambivalente di Pasolini, giocata fra il suo rifiuto programmatico del teatro d’avanguardia nel “Manifesto”, e la sua prassi creativa che invece presenta svariati punti di contatto, arrivando a esprimere apprezzamento per Julian Beck e Carmelo Bene. In questo modo la presenza del corpo, dell’oralità, del rituale ma anche il bisogno della parola che diventa urlo vengono via via messi a confronto con le esperienze teatrali che Pasolini osserva con attenzione e dalle quali di volta in volta prende le distanze pur metabolizzandole nel suo teatro.

La commissione esprime apprezzamento per altre tesi presentate in questa edizione del premio, particolarmente ricca di concorrenti. Ancora una volta si dimostra l’importanza del lavoro critico sull’autore svolto nelle università di tutto il mondo

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