A Melpignano incontro su Pasolini e la Grecìa salentina

A Melpignano (Lecce), lunedì 10 aprile 2017, alle ore 19.30, si terrà  un incontro organizzato dall’Istituto Diego Carpitella per ricordare Pier Paolo Pasolini e il suo intenso rapporto personale e di studio con la Grecìa Salentina, l’interesse per le minoranze linguistiche e la visita ai cantori di Calimera. Seguirà proiezione del film documentario Stendalì. Suonano ancora di Cecilia Mangini (1960).
Qui di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso dagli organizzatori.

Incontro su Pasolini e la Grecìa salentina
redazionale

www.meiweb.it – 4 aprile 2017

Lunedì 10 aprile a Melpignano (Le), alle ore 19.30 nella sala “Sergio Torsello”- ex Convento degli Agostiniani (Largo ex Convento degli Agostiniani) – si terrà a ingresso libero un incontro per ricordare  Pier Paolo Pasolini e il suo intenso rapporto personale e di studio con la Grecìa salentina, l’interesse per le minoranze linguistiche, i dialetti e la visita ai cantori di Calimera. Interverranno Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano, e Luigi Chiriatti, direttore scientifico dell’Istituto Diego Carpitella. Le letture saranno a cura di Pierluigi Mele.
Dopo il dibattito, la serata proseguirà con la proiezioni di Stendalì. Suonano ancora,  film documentario di Cecilia Mangini realizzato nel 1960 (Kurumuny 2005). L’evento è organizzato dall’Istituto Diego Carpitella con il patrocinio della Regione Puglia.

Pasolini a Calimera (Lecce) nel pomeriggio del 21 ottobre 1975
Pasolini a Calimera (Lecce) nel pomeriggio del 21 ottobre 1975

La mattina del 21 ottobre 1975 Pier Paolo Pasolini tenne una lezione al Liceo Classico “Palmieri” di Lecce dal titolo Volgar’eloquio; nel pomeriggio invece si spostò a Calimera dove incontrò alcuni tra i cantori maggiormente rappresentativi della tradizione popolare del Salento. Questa fu la sua ultima apparizione pubblica; solo qualche giorno dopo sarebbe stato barbaramente ammazzato.
Il segno più tangibile di Pasolini nella Grecìa salentina è però il suo commento scritto al film documentario Stendalì della regista Cecilia Mangini. Il cortometraggio ritrae un lamento funebre contadino a Martano (Le), rendendo su pellicola l’istituto del pianto rituale che ha origini antichissime ed è sopravissuto nel Salento sino ai primi anni Sessanta del secolo scorso.
Il testo delle lamentazioni salentine, cantato dalle donne di Stendalì e interpretato nel filmato dall’attrice Lilla Brignone, viene tradotto da Pier Paolo Pasolini che coglie e mette in evidenza la struttura “a piramide” dei canti di morte. Nel canto di Pasolini, infatti, è presente una tensione che sale gradualmente e che si sposa perfettamente con il montaggio serrato delle immagini.
Pasolini metabolizza, in una personale opera di riscrittura del materiale, quel sentimento autenticamente popolare e umano che traspare dai volti dei protagonisti del filmato.

[idea]Info[/idea]www.istitutodiegocarpitella.it