A Marbella (Andalusia), tra film, conferenze e una mostra, un mese dedicato a Pasolini

A Marbella, nella splendida cornice dell’Andalusia, dal 5 al 26 aprile 2018, si terrà un insieme di manifestazioni nel ricordo di Pasolini. Promotore dell’iniziativa, insieme al Comune di Marbella, è il Fogolâr Furlan della città, sodalizio che fa capo all’Ente Friuli nel mondo, di cui pubblichiamo il comunicato diffuso per l’importante appuntamento.

PASOLINI, CINEMA, POESIA E IMMAGINI. TRA FRIULI, ITALIA E SPAGNA
Il Fogolâr Furlan di Marbella organizza una serie di iniziative dedicate al poeta friulano
comunicato stampa

Ente Friuli nel mondo – 3 aprile 2018

Nel Centro culturale Cortijo Miraflores a Marbella (Andalusia), dal 5 al 26 aprile 2018, si terranno una serie di eventi dedicati a Pier Paolo Pasolini. L’organizzazione è del Fogolâr Furlan di Marbella in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Marbella, l’Ente Friuli nel mondo e il Fondo del fotografo Roberto Villa, che lavorò a fianco di Pasolini. Prezioso il supporto anche dell’Associazione Dante Alighieri di Malaga.  In apertura, giovedì 5 aprile alle ore 19.00, l’inaugurazione dell’esposizione che riunisce le fotografie realizzate da Roberto Villa durante le riprese de Il fiore delle Mille e una notte (1974).
Daniela Nova, vicepresidente del Fogolâr Furlan di Marbella, sodalizio legato all’Ente Friuli nel Mondo, è direttamente coinvolta nell’organizzazione: «L’evento su Pier Paolo Pasolini ci è stato espressamente richiesto dal direttore dei musei di Marbella Dr. German Borrachero e sarà supportato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Marbella, che promuoverà l’evento attraverso i media locali, così come già avvenuto con la mostra “Aquileia, crocevia dell’Impero romano” proposto dal Fogolâr nel 2015 che attrasse anche visitatori dai comuni limitrofi della Costa del Sol. Gli incontri permetteranno di far conoscere la vita straordinaria di Pier Paolo Pasolini ai cittadini spagnoli, agli italiani e ai numerosi stranieri residenti in Andalusia».
Le iniziative che saranno ospitate nel Centro culturale municipale Cortijo Miraflores si propongono di fare conoscere Pier Paolo Pasolini in veste di poeta, scrittore, regista, intellettuale, giornalista, critico e cantore della vita e delle comunità della pianura friulana. Un intellettuale che ebbe anche un importante rapporto con i pensatori spagnoli visitando la Spagna in più di un’occasione e sposando le cause di intellettuali iberici quali i grandi poeti Machado, Jiménez e Lorca, destinati a diventare importanti punti di riferimento del suo universo poetico. L’opera pasoliniana è studiata in tutto il mondo, con particolare riferimento anche alla Spagna del dopo Franco.

Pasolini sul set de "Il fiore delle Mille e una notte" (1973). Fotografia di Roberto Villa
Pasolini sul set de “Il fiore delle Mille e una notte” (1974). Fotografia di Roberto Villa

L’evento prevede una conferenza di apertura da parte di Angela Felice sul rapporto di Pasolini con il Friuli e la lingua friulana, nel quadro di una riflessione sulla formazione di Pasolini e di un’indagine sulla sua poesia giovanile in lingua friulana, poi raccolta nel volume La meglio gioventù del 1954. Roberto Villa, il fotografo impegnato nel 1973 sul set del film Il fiore delle Mille e una notte, porterà la sua testimonianza sull’esperienza vissuta nello Yemen e in Iran al fianco di Pasolini. Dal 9 al 19 aprile una retrospettiva cinematografica, con la proiezione di quattro pellicole esemplari della filmografia pasoliniana e della sua evoluzione (Accattone, Mamma Roma, Il Vangelo secondo Matteo, Il fiore delle Mille e una notte).
«Nel mondo Pasolini – sottolinea Angela Felice – è il testimone più illustre della cultura friulana. Il discorso vale anche per la Spagna, che dalla caduta della dittatura franchista ha avviato un forte recupero di interesse per l’opera di questo autore, anche per la parte legata alla giovinezza trascorsa a Casarsa. Nello stesso tempo, Pasolini ha guardato sempre con passione alla letteratura iberica e spesso, specie nella poesia in lingua friulana, ha attinto motivi e immagini dalle liriche di Lorca, Machado o Jiménez. L’occasione dell’incontro di Marbella darà così modo di evidenziare questo dialogo tra due mondi culturali diversi, ma convergenti grazie al comune cemento della poesia e della sensibilità per le sonorità delle lingue romanze».
A chiudere, il 26 aprile, sempre alle 19.00, una conferenza con l’intervento dello studioso Mattia Bianchi, esperto dell’opera pasoliniana e professore presso l’Università di Salamanca, Area di Filologia italiana.
Tra gli sponsor la Cantina Zorzettig di Spessa che ha contribuito alla realizzazione dell’evento.