Sullo scaffale. Un saggio sul cinema civile di Marco Tullio Giordana tra Gramsci e Pasolini

Marco Tullio Giordana

Dai Cento passi su Peppino Impastato ucciso dalla mafia alla Meglio gioventù il regista e sceneggiatore Marco Tullio Giordana ha sempre fatto come sua cifra la lettura e interpretazione dei temi della società italiana. Giusto quindi che ci sia un libro sulla sua opera: Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema di Marco Olivieri e Anna Paparcone (Rubbettino editore) che è stato presentato lunedì 27 novembre 2017  alla Casa del Cinema di Roma con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale per una giornata sull’autore. 

Il cinema civile di Marco Tullio Giordana tra Gramsci e Pasolini
redazionale 

www.globalist.it – 24 novembre 2017

Il libro di Olivieri e Paparcone Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema indaga la carica culturale, politica ed estetica dei film del regista milanese. Un cinema – si legge nella quarta di copertina –  «in rapporto con la Storia, dal Fascismo alle rivolte sessantottine, dalla violenza negli stadi al fenomeno dell’immigrazione in Italia, dal terrorismo degli anni Settanta alla lotta contro le mafie. Un cinema civile che non rinuncia però a canoni espressivi frutto di un’approfondita riflessione estetica, di una passione accentuata per la letteratura e la musica e di un costante lavoro sullo stile filmico. L’analisi dei vari temi si avvale di riflessioni teoriche su realismo e postmodernismo, cinema d’autore e cinema di genere. Inoltre evidenzia un’osmosi feconda tra realtà storica e finzione nell’ambito di una più complessa visione della storia collettiva e dell’umanità del singolo, senza dimenticare la figura femminile. La lezione di Gramsci si combina con la poetica pasoliniana in un cinema che mette in gioco rimozioni, desideri di rinascita e aneliti a una bellezza forse perduta per sempre».

"Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema". Copertina

“Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema”. Copertina

 

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