“Se l’andava cercando”, un corto di Fabio Fodaro

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La fine di un poeta è una vera fine? Una riflessione su Pier Paolo Pasolini e sulla sua morte “cercata”. Un omaggio alla sua Roma, uno sguardo attraverso i suoi occhi e la sua estetica; percorrendo le sue strade e incontrando i suoi “fantasmi”.

Dopo un fortunato primo “anno di vita”, nel quale ha collezionato diversi premi, il cortometraggio Se l’andava cercando del regista romano Pietro Fabio Rodaro è online dal 2 novembre. Data simbolica – chiaramente – quella scelta per la pubblicazione, attraverso la piattaforma di “Città Pasolini”, voluta non solo per celebrare in maniera sentita, ma senza strepiti, il trentanovesimo anniversario della scomparsa del poeta delle ceneri, ma soprattutto con l’intenzione di stimolare ulteriormente il dibattito sull’idea stessa alla base del cortometraggio (una morte cercata? Ma cercata da chi?), e di riproporre ancora una volta l’attuale, incessata, “scomodità” dell’intellettuale Pasolini.

Fodaro, che ha curato tutti gli aspetti tecnici del corto, fa muovere il Pasolini interpretato dal bravo Vito Tuosto negli stessi luoghi della Roma pasoliniana (si riconoscono Porta Maggiore, Don Bosco, Casal Bertone, Villa Gordiani, lo Scalo di San Lorenzo e via delle Capannelle) che divengono luoghi-simbolo, privati di una netta collocazione temporale: benché il bianco/nero della fotografia e i costumi molto curati possano suggerire una collocazione temporale precisa, infatti, inquadrature e montaggio evitano intelligentemente l’effetto di una pedissequa ricostruzione storica. Questo Pasolini-flaneur, ancora una volta sulle strade degli uomini, continua a passeggiare ma non lo fa solo per le strade, ma anche nei suoi stessi pensieri. Dalla visione del corto emerge un intellettuale impegnato a riflettere sulla sua stessa “mancanza” nel contemporaneo e impegnato a stimolare nello spettatore, attraverso il linguaggio delle “immagini-movimento-tempo”, lo spazio per una riflessione sulla sua “presenza” ineludibile nella cultura italiana; si conferma così nei fatti l’assunto pasoliniano che “essere morti o essere vivi è la stessa cosa”.

Premi e selezioni ai Festival
Selezionato per lo Short Film Corner (alla 67a edizione del Festival di Cannes, Maggio 2014), premio speciale della giuria al Gold Elephant World 2014 (Catania, Aprile 2014), premio “La memoria” al 14° Corto Fiction (Cetona (Si)), selezionato al Festival La Lanterna di Genova, selezionato al Corto Tendenza (Barcellona P. G. – ME, Maggio 2014), selezionato al concorso video sulla cultura di parità CORTI&PARI (Torino, Giugno 2014); selezionato al MizzicaFILM Festival (Casteltermini AG, 2014), selezionato per la rassegna di cortometraggi indipendenti “CORTO DI SERA” 2014 (Itala ME); selezionato per la rassegna di cortometraggi indipendenti CORTONOGARA 2014 (Camponogara, Venezia), selezionato per il Festival Eolie in video 2014 (Lipari (ME)), selezionato al MorlupoCortoFestival 2014, selezionato al Gioiosa in Corto 2014 (Gioiosa Marea (ME)), selezionato dalla giuria come semifinalista della V° Edizione del Fluvione Corto Festival, selezionato al Metricamente CORTO 3, in finale al Festival Corto Corrente di Fiumicino RM, selezionato per il Festival Non e Mai Troppo Corto (Gravina di Catania), selezionato per la Festa Internazionale di Roma 2014 – IlCorto Eu.

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