A Livorno il convegno “Pasolini uomo di lettere”, sabato 24 novembre

Pasolini a Chia. Foto di Dino Pedriali

Pubblichiamo con piacere il Comunicato stampa inviatoci dagli organizzatori del convegno
“Pasolini uomo di lettere” in programma a Livorno, a Villa Fabbricotti, sabato 24 novembre.

 

L’INIZIATIVA

La figura di Pier Paolo Pasolini, a 43 anni dalla scomparsa, si rivela complessa, densa di moltissime e non ancora approfondite sfaccettature, difficilmente etichettabile: scrittore, poeta, regista, pedagogo, indagatore della contemporaneità, costruttore di una visione del mondo tutt’oggi irriducibile. Solo questi pochi cenni sono sufficienti per giustificare non solo un interesse, ma anche la volontà attiva di promuovere un approfondimento della sua opera. L’associazione culturale labronica “Città filosofica” si è dunque mossa con l’intento di riportare sotto lente critica Pasolini letterato, sul quale negli ultimi anni l’attenzione si è un po’ allentata a favore del Pasolini cineasta, affidando al Prof. Paolo Lago la cura di un Convegno che richiamasse l’attenzione sulla sua statura di poeta, scrittore, intellettuale. Con la compartecipazione del Comune di Livorno è stato dunque organizzato un convegno ed allestita una serie di lezioni su alcuni concetti chiave del cinema di Pasolini, dallo spessore soprattutto filosofico.

SUL CONVEGNO

Il Convegno, a cura del Prof. Paolo Lago, si propone di analizzare in particolar modo l’opera letteraria e poetica di Pier Paolo Pasolini da diverse prospettive. Gli studiosi, giunti da diverse parti d’Italia, riuniti per l’occasione, anche in virtù della loro specifica formazione, pongono sotto la loro attenzione la narrativa e la poesia di Pasolini dal punto di vista di svariate focalizzazioni. Infatti, la stessa opera di Pasolini, per la sua vocazione alla multidisciplinarietà e al pluristilismo, bene si presta a tale ampiezza di analisi.

Gli studiosi che parteciperanno al Convegno sono:

Roberto Chiesi, critico cinematografico, responsabile del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna.

Marco Marchi, già Ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze.

Francesca Tuscano, slavista, poetessa e traduttrice.

Andrea Cerica, dottorando presso l’Università di Pisa con una tesi dal titolo Pasolini e i poeti antichi. Scuola, poesia, teatro.

Paolo Lago, critico letterario e cinematografico, dottore di ricerca in “Scienze linguistiche, filologiche e letterarie” presso l’Università di Padova con una tesi dal titolo Pasolini traduttore dei classici greci e latini.

Iuri Lombardi, poeta, scrittore, saggista, drammaturgo.

In particolare, l’intervento di Roberto Chiesi intende affrontare le poesie di Pasolini dedicate all’autobiografia: Coccodrillo e Poeta delle ceneri. Inerenti ai fitti rapporti dell’opera pasoliniana con le letterature classiche e con quella italiana medievale sono invece le relazioni di Andrea Cerica, di Paolo Lago e di Marco Marchi, prevalentemente dedicate all’attività di Pasolini traduttore dei classici greci e latini e alla sua passione intellettuale per quegli stessi autori, indagata fin dai banchi di scuola, e del suo rapporto con l’autore forse più importante dell’intera storia della letteratura italiana: Dante Alighieri. Francesca Tuscano analizza poi i punti di contatto dell’opera pasoliniana con la letteratura russa, in special modo con l’opera di Dostoevskij, autore molto amato e ‘utilizzato’ da Pasolini. Sullo sfondo una prospettiva filosofica, infatti la presenza di tematiche filosofiche oltre che, chiarissima, nel cinema dell’autore, è assai presente anche nella poesia e nella narrativa. Ad un’analisi più serrata dell’intera opera narrativa e poetica del Nostro, infine, è dedicato l’intervento di un poeta e di uno scrittore, Iuri Lombardi.

PROGRAMMA – Pasolini uomo di Lettere – 24 novembre 2018

Convegno

Sala conferenze di Villa Fabbricotti, Livorno

 

9:15 – Saluti istituzionali e introduzione al convegno

10:00 – Paolo Lago, I classici vivi di Pasolini: Virgilio e Plauto

10:45 – Andrea Cerica, Pasolini studente di Lettere

11:30 – Iuri Lombardi, Pasolini e il romanzo antropologico: il romanziere delle borgate allievo di Gramsci e Gobetti

12:15 – Interventi

12:45 – PAUSA

15:00 – Roberto Chiesi, Poeta delle Ceneri e Coccodrillo: le due autobiografie in versi di Pasolini.

15:45 – Marco Marchi, L’esempio di Dante

16:30 – Francesca Tuscano, Tetro entusiasmo. Freud nelle letture dostoevskiane di Descrizioni di Descrizioni

17:15 – Riflessione collettiva pubblica

18:00 – Chiusura dei lavori

 

SPAZIO E DESERTO NEI FILM DI PIER PAOLO PASOLINI

Le lezioni verteranno sull’analisi dello spazio in tre film di Pasolini, con particolare attenzione riguardo alla rappresentazione del deserto. I film sono: Edipo re, Teorema, Porcile. In essi, infatti, appare, nel contesto spaziale, il luogo del deserto, rappresentato come un contesto in cui emerge la dimensione più ferina e selvaggia, corporea, estremo lembo di una situazione di angoscia mentale a lungo sopportata dai personaggi. Se in Teorema, il deserto ‘fisico’ e ‘selvaggio’ delle sequenze finali, in cui si incammina il personaggio del padre, si contrappone alle atone spazialità degli interni borghesi della villa e agli esterni ‘lucidi’ del contesto milanese e nordico, in Edipo re il deserto è la rappresentazione iconica del tormento del protagonista, il quale si muove in esso come in uno spazio occludente e labirintico. In Porcile, poi, il deserto che vediamo rappresentato dalle lande ‘magmatiche’ e terree (un imprecisato medioevo ricostruito sulle pendici dell’Etna), è lo spazio della liberazione degli istinti ferini e selvaggi ed è rappresentato in contrasto ma anche in sinergia con gli ambienti della villa alto-borghese della famiglia di Julian, i giardini, le geometriche architetture in cui si consuma il terribile dramma del giovane che sfocerà nel suo fagocitamento da parte dei maiali.

La lezione introduttiva del ciclo è affidata al Prof. Federico Sollazzo, docente di Filosofia presso l’Università di Szeged (Ungheria), che affronterà il pensiero di Pasolini da un punto di vista più filosofico e ‘sociale’.

PROGRAMMA – Spazio e deserto nei film di Pier Paolo Pasolini

Sala conferenze di Villa Maria, Livorno

A cura di Giorgio Mannucci Vicepresidente di “Città filosofica”

 

Giovedì 17 gennaio 2019

Federico Sollazzo: La nostalgia di un altro divenire

 

Giovedì 31 gennaio 2019

Paolo Lago: Edipo Re

 

Giovedì 14 febbraio 2019

Paolo Lago: Teorema

 

Giovedì 28 febbraio 2019

Paolo Lago: Porcile
Introduce gli eventi Alessandro Rizzacasa, Presidente di “Città filosofica”

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Città filosofica

L’idea a cui Città filosofica intende dare concretezza è quella di proporre un percorso continuativo di riflessività filosofica che ha come fine quello di sviluppare e consolidare il pensiero critico. I cardini sono pochi e semplici: privilegiare il dialogo e il contatto in presenza, sviluppare e porre in atto attività conviviali volte alla riflessione attiva e alla creazione delle pre-condizioni e condizioni perché ciò sia possibile, proporre attività che siano stimolo costante ad una attenzione e elaborazione soggettiva, costruire continuativamente comunità di riflessione dialogica avendo come orizzonte di riferimento la prospettiva pedagogico-educativa denominata Philosophy fo children/Community (acronimo P4C) elaborata da Matthew Lipman. Le finalità statutarie implicano il sostegno alla ricerca filosofica e lo sviluppo e la diffusione della cultura filosofica e la promozione della pratica filosofica nella società civile. Città filosofica si è costituita per sperimentare, approfondire, avvicinare, i soggetti interessati a partecipare la/alla ricerca filosofica e la/alla pratica dell’indagine filosofica nelle sue varie articolazioni; è aperta alla collaborazione con le associazioni che guardano alla pratica filosofica rapportandosi alla comunità filosofica nel suo complesso e alle associazioni analoghe presenti in Italia e all’estero e col mondo della scuola, con lo scopo di perseguire fini comuni. Scopo dell’associazione è anche promuovere, progettare ed organizzare, autonomamente o d’intesa con istituzioni scolastiche, enti, organizzazioni, iniziative culturali nel senso più ampio, studi, corsi, seminari, conferenze, convegni, rassegne, ed altre iniziative formative e di promozione sociale.
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