Centro Studi, presentazione mostra fotografica di Bruno Bruni

Nel corso dell’anno numerose attività sono ideate e promosse dal Centro Studi, talora in collaborazione con altri Enti, quali Cinemazero di Pordenone, l’Università di Udine e il Fondo Pasolini-Cineteca di Bologna. Tali iniziative puntano alla valorizzazione e allo studio dell’opera pasoliniana, in equilibrio tra il rigore scientifico e una più ampia ottica divulgativa, anche se sempre a carattere culturalmente attrezzato. Appartiene al campo delle iniziative scientifiche di approfondimento il Convegno annuale che si tiene nel mese di novembre, elevato così ad appuntamento calendariale fisso per lo scavo tra le tante sfaccettature dell’opera pasoliniana. Dopo le edizioni del 2008 (Pasolini e la cultura tedesca) e del 2009 (Pasolini e la televisione), la prossima edizione 2010, anche in collaborazione con la Cineteca di Bologna e le Università di Udine e Bologna, sarà dedicata all’indagine del “teatro” di Pasolini, ambito poco frequentato e perlustrato all’interno della prolifica attività pasoliniana, nonostante quella drammaturgia continui in tutto il mondo ad essere oggetto costante di allestimento scenico. Pertengono a quest’area di intervento, in specifici incontri, anche occasioni singole di approfondimento o la presentazione di libri di ambito pasoliniano, che, in concerto con gli autori e le rispettive case editrici di riferimento, mettano a disposizione del pubblico gli esiti più aggiornati della critica pasoliniana. Iniziative con carattere di attrazione a raggio più vasto sono costituite dalle mostre, che fanno del Centro Studi un polo espositivo permanente per tutto l’anno. Particolare attenzione è stata rivolta nel corso del 2010 a tre esposizioni fotografiche, rispettivamente del maestro Mario Dondero, del giovane fotografo di Reggio Emilia Andrea Paolella e di Domenico Notarangelo.

Le mostre di Mario Diondero e di Andrea Paolella, oltre al merito di arricchire considerevolmente l’offerta culturale per i visitatori del Centro, hanno consentito altresì l’arricchimento della dotazione del Centro, del cui patrimonio le foto esposte sono entrate a far parte. Notevole, in questa prospettiva, l’acquisizione degli “Scatti” del maestro Mario Dondero, decano del fotogiornalismo non solo italiano e autore di memorabili flash su Pasolini e i suoi amici poeti e artisti dei fervidi anni Sessanta. Su quest’ultima esposizione, e in linea con l’impegno anche sul fronte delle pubblicazioni, il Centro Studi si è preso la cura editoriale di un agile catalogo di accompagnamento e illustrazione, mentre per la mostra di Andrea Paolella si è attivata un’importante sinergia con Silvana Editoriale, casa nazionale specializzata in cataloghi ed edizioni d’arte. Un progetto a sé riguarda infine l’attenzione alla cultura friulana e ai suoi rapporti con Pasolini, anche oltre il confine temporale del 1950 e il congedo pasoliniano da Casarsa. Si tratta di un ciclo di appuntamenti che intende ricostruire le fila, non molte note ai più, di un reticolo di relazioni umane e artistiche, in cui Pasolini ha continuato a conversare a distanza con il “suo” Friuli e il Friuli a sua volta, tramite alcuni suoi importanti esponenti, a dialogare con lui. Il progetto, che sarà continuato anche nei prossimi anni, è iniziato nel 2010 con un primo incontro dedicato al rapporto tra Pasolini ed Elio Bartolini e proseguirà con una seconda puntata incentrata sulla figura della poetessa Novella Cantarutti. Fa parte dei progetti del Centro Studi anche la intitolazione della sala incontri ai coniugi Luigi e Andreina Ciceri, in ricordo e riconoscenza della generosa donazione testamentaria con cui hanno lasciato alla città di Casarsa il prezioso fondo pasoliniano in loro possesso. La stessa sala sarà quanto prima inaugurata anche come spazio audiovisivo per la visione di filmati di e su Pasolini e per la fornitura di un ulteriore servizio ai visitatori del Centro Studi.