pierpaolopasolini

Ritornano gli appuntamenti di INCIPIT, i percorsi ormai tradizionali di primavera con cui il Centro Studi Pasolini inaugura il proprio anno di attività e offre ai suoi visitatori affezionati occasioni di avvicinamento leggero, ma non banalizzato, alla figura pasoliniana. Per questa terza edizione si tratta di una collana di sette iniziative, che poi trovano la propria coerenza intorno al puntello di tre motivi portanti: l’accoglienza alle espressioni filmiche e fotografiche, anche recenti, che continuano a documentare visivamente l’operato dell’artista; l’attenzione alle geografie e alle case che, a Casarsa e a Roma, sono state residenze del poeta; le presenze femminili che, come nel caso di Cecilia Mangini o in quello, lancinante, di Maria Callas, sono state al fianco dell’amico cineasta, suggestionandone l’ispirazione. Un programma accattivante, dunque, che il Centro Studi intende rivolgere non solo ai suoi già numerosi frequentatori, ma soprattutto ai giovani e in vista della loro formazione e consapevolezza culturale.

Programma

  • venerdì 14 marzo 2014 _ ore 18.00
    Pasolini e l’interrogazione del sacro (Marsilio, 2013)
    presentazione
    interventi di
    Gian Paolo Gri – Università di Udine
    Daniele Gallo – Università CIELS di PadovaUna riflessione a due voci sulla decisiva categoria del sacro che attraversa l’opera pasoliniana e ne fertilizza il pensiero problematico. Ne offre lo spunto il volume Pasolini e l’interrogazione del sacro, che raccoglie gli Atti dell’omonimo convegno tenutosi nel 2011 a Casarsa, con appendice successiva a Bologna, e che, per la cura di Gian Paolo Gri e Angela Felice, costituisce la terza uscita della collana “Pasolini. Ricerche”, progettata dall’editore Marsilio in collaborazione con il Centro Studi.
  • sabato 22 – domenica 23 marzo _ ore 10.00 > 17.00
    Giornata FAI di primavera – XXII edizione
    visite guidate
    in collaborazione con Comune di Casarsa della Delizia, Biblioteca di Casarsa della Delizia,
    Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone, Liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento
    Scuole Medie Statali di Casarsa della DeliziaEccezionale due giorni di apertura al pubblico di Casa Colussi, che insieme ai luoghi pasoliniani del casarsese è stata scelta dal Fai quale luogo di particolare rilevanza turistico-culturale del Friuli. A fare da guide un gruppo di studenti delle Scuole Medie di Casarsa, del Liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento e “Leopardi-Majorana” di Pordenone, precedentemente preparati dal Centro Studi a questo compito di apprendisti ciceroni®. Una straordinaria occasione per coinvolgere in un progetto condiviso il mondo della scuola e dei giovani, per una esperienza di cittadinanza attiva e di conoscenza concreta del maestro Pasolini e dei luoghi che ne hanno conosciuto la prima, geniale formazione.
  • venerdì 4 aprile _ ore 17.30
    Pasolini: da Roma a Casarsa. Geografie e case allo specchio
    mostra fotografica – vernice
    Roma, via Fonteiana 86, qui Pasolini ha scritto Le ceneri di Gramsci
    con la presenza di Monica Cillario, fotografa, e Fulvio Abbate, scrittore
    videoproiezione
    Un intellettuale in borgata (Tamtam Online e SAS Cinema, Italia, 2013, 85’)
    docu-film di Enzo De Camillis
    con il patrocinio di Comune di Roma, Regione Lazio e associazione Art.21
    lavoro vincitore nella sezione documentari al Festival “Omovies” (Napoli, dicembre 2013)
    con la presenza del regista e del produttore Elio Matarrazzo

    Un omaggio alla geografia di Roma, a cui, assieme al Friuli giovanile, Pasolini ha maggiormente legato la sua passione di uomo e d’artista, ritagliandovi itinerari congeniali e indimenticabili. Accanto alle didascalie lievi di Fulvio Abbate, ne restituiscono alcune atmosfere gli scatti di Monica Cillario, fotografa torinese che sa fissare in dettagli delicati la normalità piccolo-borghese della casa di Monterverde Vecchio in cui Pasolini visse dal 1955 al 1959 e concepì Le ceneri di Gramsci. Più oltre, le periferie popolari, di cui le immagini filmiche di Enzo De Camillis, intarsiate dai ricordi di tanti testimoni e da repertori delle Teche Rai, rievocano gli ambienti perduti dove il poeta andava a cercare le tracce dell’innocenza. Visioni che il Centro Studi accoglie come un luogo di ispirazione da cui il viaggio pasoliniano si è originato e a cui, simbolicamente, ora ritorna. Per un gioco a specchio di riflessi.

  • venerdì 11 aprile _ ore 17.30
    Pasolini e la pedagogia: con pura passione
    conversazione
    intervento di Raffaele Mantegazza (Università di Milano La Bicocca)videoproiezione
    Un uomo fioriva (Italia, 1993, 70’)
    docu-film di Enzo Lavagnini con Andrea David Quinzi e Anna Macci
    con la presenza dell’autoreDopo il convegno casarsese del novembre 2013, il Centro Studi continua la riflessione sulla vocazione pedagogica di Pasolini, “maestro” anche oltre lo stretto impegno didattico. Ne offrono ulteriori approfondimenti Raffaele Mantegazza, docente di pedagogia interculturale e saggista con particolare interesse anche all’operato di Pasolini su cui ha scritto il lavoro Con pura passione. L’eros pedagogico di Pier Paolo Pasolini (ed. della Battaglia, 1997). Con lui lo studioso e cineasta Enzo Lavagnini, che per l’occasione commenterà il suo documentario del 1993 Un uomo fioriva, incentrato sulla ricostruzione dell’esperienza di insegnamento di Pasolini a Ciampino, nei primi difficili anni della sua vita romana.
  • sabato 26 aprile _ ore 17.30
    Pasolini e Pavese: un possibile dialogo a distanza
    in collaborazione con Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Santo Stefano Belbo (Cuneo), Proloco Casarsa della Delizia, Fondazione Cesare Pavese
    intervento di Massimo Raffaeli

    La tradizionale festa della 66.ma Sagra del Vino sarà arricchita dal gemellaggio tra le città di Casarsa della Delizia e di Santo Stefano Belbo, luoghi legati rispettivamente alla memoria di Pasolini e di Cesare Pavese. L’occasione sarà propizia per rimeditare anche i rapporti che, tra affinità e divergenza, possono intercorrere tra questi due grandi protagonisti della letteratura italiana del secondo Novecento, accomunati dalla sensibilità al mito e dalla sintonia con il paesaggio contadino. Temi che saranno ripresi in un pomeriggio di riflessione, articolato tra un’esposizione fotografica di argomento pavesiano e un momento di agile divulgazione, su progetto condiviso tra il Centro Studi di Casarsa e la Fondazione Cesare Pavese. Due case che così intendono gettare la prima pietra per una più sistematica collaborazione futura.

  • venerdì 23 maggio _ ore 17.30
    Omaggio a Cecilia Mangini
    incontro
    in collaborazione con Cinemazero (pn) e Visionario (ud)
    intervento di Cecilia Mangini
    con Mariangela Barbanente e Alessandra Beltrame

    Presenza d’eccezione a Casarsa con Cecilia Mangini, classe 1927 ma con la verve e la curiosità di una ragazza. Prima donna a girare documentari impegnati nel dopoguerra, con particolare attenzione ai cambiamenti della sua Puglia, si avvalse anche della collaborazione di Pasolini per i lavori Ignoti alla città (1958), Stendalì (1960) e La canta delle marane (1960), ispirato dal romanzo Ragazzi di vita. Fino alla sua ultima regia del 1974 (La briglia sul collo) ha raccontato un’Italia divisa tra boom economico e contraddizioni sociali, ma di recente è tornata con il brio di sempre dietro la macchina da presa per il film In viaggio con Cecilia, diretto a quattro mani con la giovane conterranea Mariangela Barbanente. Un road movie acclamato in aprile anche al Festival dell’Inchiesta 2014 di Pordenone, per un’anteprima dell’omaggio casarsese a questa leggenda vivente del cinema italiano.

  • venerdì 27 giugno _ dalle ore 17.00
    Pasolini. Visioni di donneore 17.00
    videoproiezione
    Non solo voce. Trent’anni dalla morte di Maria Callas (Italia, 2008, 70’)
    di Italo Moscati
    intervento dell’autoreore 18.30
    reading
    lettura non stop di una selezione di lettere di Pasolini a corrispondenti femminiliore 21.30
    performance per voce, sax, butoh e panchina
    Ti scrivo dalle nuvole …. Callas/Pasolini un amore in poesia e musica
    di Antonella Tandi, Ilaria Mancino, Guglielmo Pagnozzi, Yuri Dini
    testi di Pier Paolo Pasolini e Maria Callas

    Tra visione, voce, musica dal vivo, arti performative, un intreccio plurilinguistico per perlustrare i rapporti tra Pasolini e le donne che si sono incrociate alla sua esistenza, ricevendone confidenza, rispetto, corrispondenza intellettuale, amicizia, fino ai confini inviolati dell’amore e della pura passione.

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