pierpaolopasolini

Appuntamento di livello nazionale a Casa Colussi, dove sabato 26 aprile, alle ore 17.30, si daranno incontro i responsabili delle case legate alla memoria e allo studio di Cesare Pavese e di Pier Paolo Pasolini, rispettivamente dislocate a Santo Stefano Belbo (in provincia di Cuneo),  dove nel 1908 nacque l’autore di La luna e i falò, e a Casarsa della Delizia, paese materno e luogo sentimentale e poetico del giovane Pier Paolo. L’occasione vedrà riuniti Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Pavese, Luigi Gatti, presidente di Cepam – Centro Pavesiano Museo Casa Natale, e Angela Felice, direttore del Centro Studi Pasolini di Casarsa, tutti coinvolti per uno scambio sulle attività e le prospettive delle case poetiche affidate alle loro cure, oltre che in vista di progetti e incroci culturali da concertare in futuro. A loro si unirà lo studioso e  critico letterario  Massimo Raffaeli, che con la conferenza dal titolo Opposti/complementari: Pavese e Pasolini  perlustrerà le tracce dei rapporti tra i due scrittori, indagandone affinità e divergenze dentro la mappa di una  comune tensione letteraria e intellettuale. Tanti infatti sono i motivi che ne conobbero la tangenziale comunanza: le problematiche della Resistenza, la solitudine esistenziale, l’attrazione per la “libertà” americana, la polarità campagna/città, l’amore per il cinema, l’adesione al mito,  il fascino del paesaggio contadino. E parimenti furono diverse le soluzioni, linguistiche e tematiche, adottate sul terreno comune della volontà espressiva e della fiducia nel mandato civile della scrittura letteraria.

Massimo Raffaeli

Massimo Raffaeli

La stimolante iniziativa, progettata dal Centro Studi in sinergia con il Comune e la Proloco di Casarsa, oltre che in gemellaggio con Casa Pavese, si colloca nel cuore di una intensa giornata di lavori che inizierà al mattino, alle ore  10.30, presso il Ridotto del Teatro Pasolini di Casarsa, con un convegno di studi dal titolo  “Il turismo culturale: come valorizzare il nostro territorio grazie a quello che la storia ci ha lasciato: poeti, poesie, paesaggio”. Organizzato come tavola rotonda, per la cura di Iole Piscolla (Associazione Nazionale Città del Vino), vedrà i saluti di benvenuto dell’on. Giorgio Zanin, Alessandro Ciriani (presidente Provincia di Pordenone), Lavinia Clarotto (sindaco di Casarsa), Luca Penna (direttore Concentro-CCIAA di Pordenone), Valter Pezzarini (presidente Comitato Fvg Unpli), Teresa Tassan Viol (presidente Centro Studi Pasolini), Giuseppe Maccagnano (presidente ProCasarsa), Tiziano Venturini (coordinatore Fvg Città del Vino) e di Venanzio Francescutto (ambasciatore nazionale Associazione Città del Vino). A seguire, tre interessanti relazioni di Magda Antonioli Corigliano, direttore master economia del turismo Un. Bocconi di Milano (Cultura, Heritage e Turismo: reputazione e brand (letterari) per la promozione integrata del territorio), Ugo Morelli, Un. Di Bergamo (Paesaggio lingua madre), e Alessio Catalini, saggista e autore di “La patrimonializzazione della letteratura. I festival letterari e gli scrittori-campanile”  ( L’uso della letteratura in chiave patrimoniale. Come gli scrittori trasformano, a livello simbolico, identitario e turistico, i territori in cui affondano le loro radici). Al termine delle relazioni, per un incrocio di prospettive fra tre “eccellenze” del turismo culturale, si confronteranno Francesco Valenti, Lavinia Clarotto e Luigi Genesio Icardi, sindaci dei Comuni legati rispettivamente alla memoria di Tomasi di Lampedusa, Pasolini e Pavese, e cioè Santa Margherita di Belice, Casarsa e Santo Stefano Belbo. Da non dimenticare infine che la giornata di questo intenso 26 aprile casarsese, tassello culturale della 66.ma Sagra del Vino di Casarsa, sarà impreziosita dalla partecipazione attiva dei giovani studenti dell’Istituto Comprensivo di Casarsa e dei Licei “Le Filandiere” di San Vito e “Leo-Major” di Pordenone. Dalle ore 14.30 saranno loro  i ciceroni delle visite guidate a Casa Colussi e nei luoghi pasoliniani dei dintorni, in replica della fortunata iniziativa già sperimentata in occasione delle recenti Giornate Fai di Primavera. Giovani sono che gli autori delle fotografie di suggestione pasoliniana che sono state realizzate in quella circostanza e che ora, dopo la selezione di una apposita giuria,  saranno in mostra nella sede dell’Academiuta di Casa Colussi, con vernice in programma nel tardo pomeriggio dello stesso sabato 26 aprile.

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