giacomo trevisan

A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Udine nel 2009, il Friuli ricorda Novella Cantarutti, la poetessa di Navarons, appassionata studiosa della lingua e delle tradizioni della propria terra, del cui fondo documentario è oggi attenta custode la Biblioteca Civica di Spilimbergo. Tra le varie iniziative culturali che segnano questo anniversario, venerdì 18 ottobre, al Centro Studi Pasolini si è svolta una conferenza per riflettere sui rapporti dell’autrice con Pasolini, o meglio con il “ragazzo di Casarsa”, che con lei continuò a dialogare, anche da lontano, a proposito dell’amata patria comune, mai dimenticata. La vicinanza, non solo artistica ma personale, di Novella Cantarutti e Pier Paolo Pasolini risale ai primi anni del secondo Dopoguerra: i primi testi della poetessa escono nel 1952 e sono frutto dell’esperienza di un’autrice che condivide le esigenze innovatrici espresse sia da Pasolini nell’Academiuta di Lenga Furlana sia da Giuseppe Marchetti.

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«L’incontro con Pasolini – raccontò la Cantarutti – è del primissimo Dopoguerra e segnò, nella stagione d’avvio, una dimensione nuova, un’apertura a problematiche e realtà poetiche, di largo respiro, dense di spinte e sollecitazioni. L’amicizia con ‘il ragazzo di Casarsa’ dei miei diari del 1945, gli incontri, gli scontri, le lunghe discussioni non s’interruppero nel 1949 quand’egli lasciò il Friuli ma continuarono a Roma dove io finivo l’Università e si trasferirono poi sulla carta, diradandosi.»

Relatore dell’incontro Rienzo Pellegrini, già docente di Lingua e letteratura friulana e Direttore del Dipartimento di Italianistica presso l’Università di Trieste. L’iniziativa è stata promossa dalla Biblioteca di Spilimbergo in collaborazione con il Centro Studi e il Comune di Casarsa: sono intervenuti nell’occasione il presidente Piero Colussi e Marco Attilio Salvadori, responsabile dell’area turismo e cultura di Spilimbergo, per molti anni responsabile dell’ufficio cultura e della biblioteca civica di Casarsa.
Il prossimo 6 dicembre, inoltre, la Biblioteca di Spilimbergo presenterà il primo volume della collana Novella Cantarutti, La mia casa è sita, curata da Pellegrini, nel quale sono stati recuperati cinque racconti dei primissimi esordi e pagine di memorie autobiografiche alle quali la poetessa stava lavorando prima della sua scomparsa.

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19 ottobre 2019
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