Per INCIPIT ’17 il libro “Pier Paolo, un figlio, un fratello” di Francesco Ricci (16.VI.’17)

Un libro che, in forma di monologo, scava nel tormento interiore del giovane Pasolini, uomo “fragile” segnato negli anni friulani dall’amore assoluto per la madre e dalla tragica scomparsa del fratello Guido.  Per il quarto appuntamento del progetto Incipit 2017, ideato da Angela Felice, il libro in questione è  Pier Paolo, un figlio, un fratello di Francesco Ricci, edito nel 2016 da La Nuova Immagine di Siena, che sarà presentato venerdì 16 giugno 2017, alle ore 18.30, al Centro Studi Pasolini di Casarsa, con la partecipazione dell’autore, e di cui saranno letti dei brani dall’attrice Norina Benedetti, contrappuntati dalla fisarmonica di Paolo Forte.
Per Francesco Ricci, che è critico letterario e docente di letteratura italiana e latina al Liceo classico “Piccolomini” di Siena, questo lavoro nasce non solo dall’abitudine di un permanente confronto con l’opera di Pasolini, ma da un vero bisogno, a volte percepito –dice- come un «dovere di cittadino». Questo impulso lo ha spinto perciò a risalire alle origini della formazione friulana di Pasolini e a ricostruirne, o immaginarne sulla traccia di dati filologici, la vita sentimentale, i turbamenti, le illusioni  e i disincanti.
«Ho inteso– scrive nella prefazione- ricostruire, “indovinare” avrebbe detto Manzoni, i sentimenti e i pensieri che accompagnarono  il lungo viaggio di Pasolini, compiuto insieme alla madre Susanna, da Casarsa a Roma, il 28 gennaio 1950. Alle spalle si lasciava una denuncia per corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico e, soprattutto, le conseguenze di quella denuncia: l’allontanamento dall’insegnamento nella scuola di Valvasone, l’espulsione dal PCI per indegnità morale e politica, la miseria, la disperazione dei suoi genitori. Ma a tormentare lo scrittore erano, più di ogni altra cosa, da un lato, la certezza dell’impossibilità di vivere serenamente la propria omosessualità, dall’altro, la triste consapevolezza che una stagione esaltante e febbrile, quella della giovinezza friulana, era ormai conclusa, mostrandogli che non nel restare, ma nel dire addio consiste il senso più autentico del nostro vivere».
Un addio che ora è una sorta di ritorno a Casarsa, nella casa della madre, dove il libro sarà raccontato dopo le precedenti presentazioni in Toscana e a Roma.

Francesco Ricci
Francesco Ricci

Francesco Ricci (Firenze, 1965)  è docente di letteratura italiana e latina presso il Liceo classico “E. S. Piccolomini” di Siena. È autore di numerosi saggi di critica letteraria, dedicati in particolare al Quattrocento (latino e volgare) e al Novecento. Da ricordare, Il Nulla e la Luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento (Cantagalli, Siena, 2002), Alle origini della letteratura delle corti: Il De curalium miseriis di  Enea Silvio Piccolomini (Acc. Senese degli Intronati, Siena, 2006), Amori novecenteschi. Saggi su Cardarelli, Sbarbaro, Pavese, Bertolucci (Zona, Civitella in Val di Chiana, 2011), Anime nude. Finzioni e interpretazioni intorno a 10 poeti del Novecento (Mauro Paglia, Firenze, 2011), Un inverno in versi (Becarelli, Siena, 2013), Da ogni dove e in nessun luogo (Becarelli, Siena, 2014), Occhi belli di luce ( Nuova Immagine, Siena, 2014), Tre donne. Anna Achmatova, Alda Merini, Antonia Pozzi ( Nuova Immagine, Siena, 2015). Ha scritto inoltre il capitolo dedicato alla letteratura per il volume collettaneo interdisciplinare Il Postmoderno (Becarelli, Siena, 2015).

[idea]Info[/idea]Centro Studi Pier  Paolo Pasolini, via G. Pasolini 4, 33072 Casarsa della Delizia (pn),
t/f 0434 870593,
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