“Pasolini e il politico”. Un convegno di studi (7/8 – 21 novembre 2014)

Manolo Bolognini e Pasolini

E’ forse improprio isolare sezioni settoriali nella stratificata attività di Pasolini, che toccò davvero tutti i campi e i mezzi espressivi, ma che insieme, nel magma dell’opera, offre anche l’esempio di una sintesi vertiginosa e pulsante, che forse proprio per questa problematicità sempre aperta continua a interrogarci e a costituire un permanente punto di riferimento. Sarà così anche per i lavori di questo Convegno 2014 che, senza indebite o forzate sovrapposizioni con il presente, intende indagare con strumenti e approcci disciplinari aggiornati la forza originale del pensiero  antidogmatico di Pasolini, nei suoi aspetti speculativi e nei suoi riflessi letterari. Ciò riguarda soprattutto la sua analisi critica del Potere e dei suoi dispositivi moderni di controllo, esercitato, secondo questo radicale Pasolini maître à penser  della politica, attraverso un sistema diffuso di strategie pragmatiche volte a incidere nei comportamenti e nella fisicità del corpo per una più capillare e definitiva omologazione. In questa direzione, il Convegno sarà impegnato a rintracciare fili di collegamento all’interno del laboratorio di idee di Pasolini e Michel Foucault, due “eretici” del pensiero che oggi sono sempre più spesso raffrontati negli studi, pur nella diversità degli approcci e degli strumenti espressivi. Se Pasolini fu soprattutto poeta e artista e Foucault fu filosofo a suo modo, se il dialogo tra loro avvenne a distanza, entrambi condividono una comune tensione antiaccademica a sconfinare dai propri ambiti disciplinari, a mettere in crisi e destabilizzare la pretesa autonomia dei rispettivi statuti di competenza, a costringere a ripensare la categorie tradizionali dell’arte e della filosofia e, per questa azione, a contaminare la teoria con la pratica o l’arte con il vissuto corporeo.
Sul presupposto di questa indagine, che, con terminologia ormai corrente, si definisce “biopolitica”, il Convegno soffermerà la sua attenzione, articolata in tre momenti di calendario e animata da un autorevole parterre di studiosi e italianisti, provenienti da Atenei di tutta Italia, oltre che, in particolare, dalla Francia.

 Pier Paolo Pasolini

PROGRAMMA

venerdì 7 novembre _ ore 15.00
Ridotto – Teatro Pier Paolo Pasolini

Pasolini >  Foucault. Un confronto

Marco Antonio Bazzocchi Abiura e parresìa.
Paolo Desogus Lo scandalo della coscienza: Pasolini e il pensiero antidialettico
Raoul Kirchmayr Il sapere di Edipo, tra Pasolini e Foucault. Ipotesi di lettura
Massimiliano Nicoli  Scritti corsari e polizia discorsiva. Politiche della verità in Pasolini e Foucault
Gianluca Picconi Genealogia di un mattino grigio: appunti su continuità e discontinuità storica in Pasolini
Pier Aldo Rovatti Verso una società della libertà e del controllo

coordina Raoul Kirchmayr

con un contributo di Lisa El-Ghaoui

venerdì 7 novembre _ ore 21.00

 Sala – Teatro Pier Paolo Pasolini

Comizi d’amore (1963, 89’) un film documentario di Pier Paolo Pasolini

a seguire, I mattini grigi della tolleranza (“Le Monde”, 23 marzo 1977)di Michel Foucault
lettura a cura di Stefano Rizzardi

 sabato 8 novembre _ ore 9.00
Sala  – Teatro Pier Paolo Pasolini

Linee di resistenza della scrittura

Angelo Fàvaro Moravia, Pasolini e il conformismo
Gerardo Guccini Pilade come Pasolini. Teatro politico e corpo mentale dell’autore
Massimo Raffaeli Corporale  e  Petrolio: due immagini dell’Apocalisse
Anna Tonelli L’ irregolare Pasolini espulso dal Pci

coordina Roberto Carnero

Una testimonianza. Siamo tutti in pericolo
Furio Colombo

L’ultima intervista a Pasolini (1^ novembre 1975)
lettura a cura di Fabiano Fantini e  Massimo Somaglino

venerdì 21 novembre _ ore 18.00
Sala riunioni – Centro Studi Pier Paolo Pasolini

Diritti civili secondo Pasolini. Una riflessione
Gianfranco Pasquino
“Essere continuamente irriconoscibili”. Appunti a margine del discorso di Pasolini per il 35.mo Congresso del Partito Radicale (novembre 1975)

 

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