Il Natale di PPP per i bambini di Versuta, di Angela Felice

Come si sa, Pasolini insieme alla madre Susanna sfollò durante la guerra, dalla fine del 1944 al 1947, a Versuta, un minuscolo borgo contadino a pochi chilometri da Casarsa. Lì, sempre non  inoperoso,  il giovane Pier Paolo dette vita a una libera scuola “a tempo pieno” per i ragazzi a cui le operazioni militari  e il dissesto delle vie di comunicazione impedivano di frequentare le lezioni regolari. Alcuni di questi piccoli allievi (Learco Cossarin, Dante Spagnol, Bepino Bertolin e altri) hanno conservato un quadernetto di poesie che il loro mirabile insegnante compose per loro, per far dimenticare con la poesia la paura e per cantare l’umile bellezza del mondo semplice.
Queste perle, luminose se non altro per il  valore di resistenza morale che oppongono al male degli uomini e della storia, sono state pubblicate in parte nel volume  Pasolini in Friuli 1943-1946 (ed.  Arti Grafiche Friulane, 1976)  e poi soprattutto nell’antologia curata da Nico Naldini Un paese di temporali e di primule (Guanda, 1993). Dalla raccoltina di quattordici poesie  “1944”  di quest’ultima  edizione  ne scegliamo una che si richiama al Natale di guerra ma pare prescinderne in nome della grazia dei sogni bambini.
Che sia di buon augurio per i lettori di questo blog.

Natale del ragazzo

Muschio verde e tenerello
grotta verde e illuminata
con la mucca e l’asinello
e la vergine incantata.

Incantata sul bambino
e Giuseppe col bastone
e i Re Magi tutti d’oro
e i Pastori in Processione.

Pecorelle presso i laghi,
le montagne coi castelli,
sentierini bianchi, bianchi,
e lucenti torrentelli.

Per me bimbo tremante,
tutto è sogno nel mio cuore,
tutto è sogno qui d’intorno.

Pier Paolo Pasolini con i suoi "zuvinìns" di Versuta
Pier Paolo Pasolini con i suoi “zuvinìns” di Versuta  (1944)

*Immagine in copertina: © Mario Micossi, acquerello, Versuta.